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Abitudini alimentari che fanno ingrassare

Coisa non fare a tavola

Abitudini alimentari che fanno ingrassare

La dieta non consiste soltanto in un programma che prevede determinati alimenti e ne esclude altri. A farci ingrassare non è soltanto la fame. Mangiare troppo ad esempio può essere la risposta poco salutare alle preoccupazioni, allo stress, alla noia e in generale alle emozioni negative. Si sa che l'abitudine è una seconda natura, per cui una volta che mangiare spuntini calorici fuori pasto diventa routine, non sarà facile riuscire a liberarcene. D'altronde se abbiamo seguito una dieta dimagrante fare i conti nuovamente con i chili di troppo può essere frustrante e soprattutto abbatterci a livello motivazionale. Di seguito le abitudini più frequenti e deleterie da evitare per non ingrassare.

Quando ingrassiamo senza accorgercene
Magari non ce ne rendiamo conto, ma anche piccoli comportamenti quotidiani che reputiamo innocui in realtà nascondono insidie che possono incidere sulla nostra forma fisica.
Mangiare di fretta davanti a pc o alla tv. Il cervello in questo modo si distrae, non avverte quando lo stomaco è pieno, di conseguenza siamo spinti a mangiare di più. Masticare lentamente i cibi è fondamentale per assaporarli e per avere consapevolezza di ciò che si mangia. In questo modo riusciamo a saziarci prima.
Quante ore dormi a notte? Meno si dorme e più si tende a mangiare. In particolare alcuni studi hanno evidenziato che se non si dorme a sufficienza l'organismo produce più grelina, un ormone che ha un effetto stimolante dell'appetito e meno leptina, un ormone invece legato alla sazietà. Oltre a ciò, più ore si sta svegli e più abbiamo occasioni per consumare spuntini fuori orario. Un riposo insufficiente ci indirizza soprattutto verso il consumo di cibi ipercalorici. Per evitare questi effetti legati a una carenza di sonno bisognerebbe riposare almeno 7-8 ore a notte.
Saltare i pasti principali, in particolare la colazione. Si tratta di una abitudine piuttosto frequente: al massimo un caffé e via a scuola o al lavoro. In questo modo però siamo portati a ricercare cibi più calorici per il resto della giornata. Una colazione nutriente è importante perché ci fornisce l'energia necessaria per affrontare la giornata. Nelle prime ore del mattino il metabolismo è più attivo, per cui possiamo concederci anche qualche alimento proteico o grasso. Chi ama la colazione all'inglese col bacon e uova, è proprio il caso di dire, troverà pane per i suoi denti. La frutta è preferibile consumarla di mattina perché farlo a cena comporta un innalzamento della glicemia e dell'insulina a causa degli zuccheri presenti in questi alimenti.
Piatti troppo grandi. Un piccolo accorgimento di facile applicazione consiste nell'utilizzare piatti più piccoli in modo da non eccedere con le porzioni.
Spuntini saltati. Lo spuntino a metà mattina e nel primo pomeriggio può essere un ottimo spezza fame che ci aiuta a mantenere attivo il metabolismo e quindi a tenere sotto controllo il peso. In particolare gli spuntini più salutari sono a base di frutta, frutta secca, verdure e yogurt.
Bevi che ti passa. L'idratazione è fondamentale perché l'acqua permette ai nutrienti idrosolubili quali minerali, zuccheri, aminoacidi e vitamine, di essere utilizzati dalle cellule. Secondo gli esperti un soggetto in buona salute dovrebbe bere circa 1,5 2 litri di acqua al giorno.
Sedentarietà. L'attività fisica è fondamentale per mantenerci metabolicamente efficienti. Non è necessario andare in palestra, basta anche una corsetta mattutina oppure camminare a passo spedito. Si tratta di un problema non di poco conto considerando che nel nostro paese, stando alle statistiche più recenti esistenti in materia, ben un bambino su tre è da considerarsi sedentario.


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