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Pancia gonfia: gli alimenti che ci aiutano

Le cause del gonfiore addominale

La pancia gonfia, ovvero quella fastidiosa distensione dell'addome che proviamo dopo un pasto, è un disturbo piuttosto comune che può derivare dall'alimentazione oppure da una condizione che interessa l'apparato gastro-intestinale. Il gonfiore addominale può accompagnarsi anche ad altri sintomi quali nausea, meteorismo, stitichezza o diarrea, dolore o tensione all'addome. Nella maggior parte dei casi la pancia gonfia è conseguenza di gas prodotto in quantità elevate nello stomaco e nell'intestino. Se però il disturbo si presenta con continuità è opportuno consultare il medico, se invece si manifesta solo sporadicamente l'alimentazione può essere d'aiuto.
Il gonfiore alla pancia ad esempio può essere provocato dagli zuccheri che fermentano. In questo senso la dieta Low Fodmaps, ovvero a basso contenuto di questi zuccheri, viene indicata per risolvere il problema del gonfiore addominale e anche per la sindrome dell'intestino irritabile che ha tra i suoi sintomi anche il gonfiore. In particolare F sta per Fermentabili, ovvero si fa riferimento ai carboidrati che producono gas; O per Oligosaccaridi, ad esempio zuccheri che si trovano nei legumi; D per Disaccaridi, come il lattosio; M indica i monosaccaridi ad esempio il fruttosio, la P i Polioli, quali sorbitolo e il mannitolo, che si utilizzano come dolcificanti artificiali.

Gonfiore pancia: le cause
il gonfiore addominale, se deriva dalla fermentazione e quindi da gas intestinali, può risolversi andando a modificare la dieta e verificando l'eventuale presenza di intolleranze alimentari.
Se invece il problema nasce dall'adipe localizzato all'addome, grasso viscerale, in questo caso bisogna rivolgersi a un dietologo che vi indicherà un regime dietetico ipocalorico a cui associare dell'attività fisica aerobica.
Anche la ritenzione idrica può provocare gonfiore alla pancia: in questo caso bisogna agire sulla dieta riducendo il consumo dei cibi in scatola, carni conservate, salumi, dadi da cucina, formaggi stagionati, in quanto contengono una quota eccessiva di sodio che è causa di questo problema.

Pancia gonfia: gli alimenti da evitare o limitare
Legumi. Si tratta di un alimento le cui proprietà salutari sono note, tuttavia la cuticola favorisce il processo di fermentazione da parte dei batteri intestinali. La flatulenza intestinale legata al consumo di questi alimenti deriva spesso dal fatto che siamo soliti alimentarci con cibi molto raffinati, per cui il nostro intestino non è più abituato alla fibra. E' preferibile optare per i legumi secchi evitando invece quelli precotti in scatola. E' importante introdurli con gradualità nella dieta per far abituare l'intestino e cuocerli fino a quando non risultano morbidi e quindi più digeribili. Un altro suggerimento è quello di passarli al passaverdure.
Cavoli, cavolfiori, verza, broccoli e broccoletti. Si tratta di alimenti fondamentali per la salute, tanto è vero che gli anglosassoni li chiamano "super foods" tuttavia possono essere causa di questo problema. E' consigliabile quindi assumerne in modeste quantità. Come cottura è preferibile quella al vapore e va limitato il consumo a non più di una volta alla settimana e vanno ridotti i condimenti. Anche le lattughe a foglia larga, le cipolle e i carciofi possono dare questo problema.
I prodotti lievitati, ad esempio pizza e dolci, potranno essere reintrodotti gradualmente sulla base delle indicazioni dello specialista.
Latte e derivati: questo alimento può provocare gonfiore alla pancia per la presenza del lattosio a cui alcune persone sono intolleranti perché deficitano della lattasi, un enzima che ha proprio il compito di digerire gli zuccheri del latte. Per evitare il gonfiore addominale si può ricorrere a latte e a derivati senza lattosio oppure si può provare in alternativa lo yogurt.
La frutta in cui abbondano gli zuccheri e quindi fichi, uva, prugne, andrebbe evitata perché la presenza di zuccheri e fibre è causa della fermentazione intestinale. Gli agrumi e i frutti di bosco invece sono indicati perché presentano bassi livelli di fruttosio.
Limitare i dolcificanti artificiali. Ad esempio i chewing gum e le caramelle senza zucchero che contengono xilitolo, sorbitolo mannitolo perché possono dare problemi di digestione. Mentre mastichiamo la gomma immettiamo aria nella bocca che può essere causa di gonfiore addominale.
Fritture e bibite gassate: una accoppiata decisamente poco salutare. I grassi rendono più difficoltoso il processo digestivo, mentre le bevande sono ricche di zuccheri che causano fermentazione nell'intestino.
Anche l'acqua è fondamentale per evitare questo problema in quanto favorisce la motilità intestinale. L'idratazione favorisce la diuresi e contrasta anche la ritenzione idrica. Si dovrebbero bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno.

Pancia gonfia: evitarla con le buone abitudini
Il problema della pancia gonfia può anche prevenirsi con qualche semplice accorgimento.
Il consumo di tisane a base di erbe carminative, in particolare melissa, menta, semi di finocchi, anice, ha un effetto digestivo e diminuisce al minimo la fermentazione. Un'altra regola fondamentale è quella di mangiare lentamente, in tal modo stomaco e intestino saranno meno gravati dalla digestione. Nell'arco della giornata, per non appesantire la digestione, è bene fare piccoli pasti dalle porzioni contenute. E’ preferibile lasciare passare almeno 3 ore dalla conclusione dell'ultimo pasto prima di andare a dormire perché aiuta a digerire meglio e quindi favorisce il sonno.


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