Appuntamenti Ragusa

Vinicio Capossela al Castello di Donnafugata

In concerto il 10 agosto

Vinicio Capossela al Castello di Donnalfugata

Ragusa - Si terrà il 10 agosto, la notte di San Lorenzo, al Castello di Donnafugata, un concerto dantesco di Vinicio Capossela in una "bestiale comedia". Posti a sedere numerati. 

Vinicio spiega le mappe della Divina Commedia, di "un cammino periglioso - recitano le note del progetto -, che, acceso dall'Amore, ha bisogno del soccorso della Poesia e di qualche guida sicura, che in questa impresa saranno due musicisti d'eccezione, una compagna picciola votata ai folli voli: il poliedrico Vincenzo Vasi e il virtuoso Raffaele Tiseo, che come Virgilio e Beatrice affiancheranno il cantautore- viator e gli conferiranno il coraggio necessario a confrontarsi con sé stesso oltre che con una delle opere più vaste, monumentali e magnifiche della storia della letteratura mondiale". E veniamo al Vinicio-pensiero sulle ragioni e radici di questa nuova intrapresa musicale e insieme, come accade sempre ai suoi concerti e in questo specialmente di parola.

È lui stesso a spiegare: "Affacciarsi a Dante è affacciarsi al pozzo della natura umana. A partire dalla forma a imbuto della cosmogonia della Comedìa, l'attrazione è sempre stata presente", ricorda. "Ho iniziato ad appassionarmi a Dante per mito interposto. L'eroe della mia giovinezza è stato il dannato, il bohémien, il distillatore di bellezza Amedeo Modigliani, che sgranava come un rosario ebbro i versi di Dante a memoria, mentre dipingeva i suoi volti dagli occhi vuoti. E così provai a mandarli a memoria anche io scoprendo la più sublime forma di preghiera umanistica. Una esperienza di spiritualità, che nella ripetizione conduce a una specie di trance". La linea ispirativa è altamente promettente, a fare il resto è il suo ampio percorso fin qui di ricerca.

Capossela continua nelle sue annotazioni: "L'attrazione per l'umano, per i suoi miti, per il sublime, per l'inferno, per il peccato e per la virtù, per tutto ciò che desta maraviglia è quello che da quindici anni conduce il mio cammino in musica e parole. Non c'è cosa che Dante non comprenda già. Santi, eroi e viziosi, una certa attrazione per il misticismo, una visione del mondo non specialistica, ma enciclopedica, il cui soggetto è la natura tutta a partire dalla natura umana sono tra le cose dantesche che più mi attraggono. Galeotti per me sono stati molti libri, ma Dante soltanto li comprende tutti".


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