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Michele Guardì, i fuorionda stasera a Le Iene su Italia Uno

Il regista televisivo siciliano Michele Guardì è nella bufera per i suoi fuorionda

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/28-11-2023/i-fuorionda-di-michele-guardi-stasera-a-le-iene-su-italia-uno-500.jpg I fuorionda di Michele Guardì stasera a Le Iene su Italia Uno


Roma - Un nuovo caso fuori onda sembra stia per scoppiare. Dopo gli audio choc di Andrea Giambruno, lanciati da Striscia la Notizia, adesso al centro dello scandalo finisce Michele Guardì, almeno stando ad alcune registrazioni diffuse dalle Iene. "Patriarcato, misoginia e omofobia in tv" è l'annuncio di lancio del servizio realizzato da Filippo Roma e Marco Occhipinti in merito al regista Rai.

Guardì è un personaggio che ha fatto la storia della tv italiana. In decenni di carriera è stato a capo dei più importanti programmi Rai, fondatore di Uno Mattina, di Scommettiamo Che... e dei Fatti vostri, di cui è regista e autore ancora oggi. Oggi però, ad 80 anni compiuti, sembra sulla soglia di un vero e proprio terremoto mediatico. Dopo aver acquisito i fuori onda, le Iene vanno a chiedere conto direttamente al popolare volto tv, cercando un incontro fuori dagli studi Rai, ma lui sembra dileguarsi: per conoscere il prosieguo bisogna seguire la puntata di domani, martedì 28 novembre, in prima serata su Italia Uno.

Siciliano di Casteltermini
Michele Guardì (Casteltermini, 5 giugno 1943), è autore di programmi famosi, che ancora oggi vanno in onda, ha anche scoperto alcuni dei volti Rai più noti.

"Studiavo (Giurisprudenza e subito dopo la laurea partì per Milano, ndr) ma facevo anche cabaret e una trasmissione radiofonica di satira politica, 'L’altosparlante', con mio cugino Enzo Di Pisa", ha ricordato al Corriere della Sera in un'intervista. A Milano poi ci arrivo "con una Bmw che partiva solo in discesa, mia moglie Rita e una cassa di abiti...". Nel 1977 ha debuttato come autore televisivo Rai scrivendo, a quattro mani con il cugino Enzo di Pisa, "Secondo voi”, condotto da Pippo Baudo, e poi "Due come noi", "Palcoscenico", "Studio 80" e altre ancora. Nel 1980 ottiene un enorme successo con il programma “Giochiamo al varietè” e la sua carriera decolla fino ad arrivare alla consacrazione de "I Fatti Vostri".

L'amore per Rita Calabrò, la nascita del figlio Alessandro e l'amore per i nipoti
Con sua moglie, Rita Calabrò, fu un colpo di fulmine: "Lei era venuta giù (ad Agrigento, ndr) da Genova, dai parenti: la notai subito al cabaret, in prima fila. Poi ci trovammo per caso in treno, scambiammo i numeri...". Poi passò del tempo, "Genova finì sotto l’alluvione. La chiamai. Lei era a spalare fango con altri giovani. La raggiunsi. Dopo nove mesi, 51 anni fa, eravamo sposati". In un'intervista al Fatto Quotidiano Guardì ha definito Calabrò come "il suo angelo custode". Rita non è mai stata gelosa delle donne con cui ha lavorato nella sua lunga carriera: "La nostra forza sta nel fatto che quando entro in casa, il lavoro resta fuori. La mia vita è qui, in questo posto che abbiamo pensato insieme". Alcune liti ci sono state: "Due tre volte abbiamo litigato. La prima fu quando le chiesi di cucinarmi due uova. Me le portò che erano crude. Le feci volare in giardino". E dunque Guardì ha ricordato: "'Michele - mi disse -, questa volta te le rifaccio ma la prossima le prendi sulla testa. Sei un maleducato'." Ed era così. Mi ha educato lei". Rita e Michele sono diventati genitori di Alessandro, che ha reso i due nonni di Tommaso e Maria Sole. Alessandro non ha seguito le orme paterne, si è laureato in Psicologia ed è uno scrittore (passione che condivide con il padre, ndr). 

La carriera di Michele Guardì
A Milano, insieme alla moglie e al cugino, arrivò "con un lavoro. L’attore Tuccio Musumeci aveva presentato me e Enzo a Pippo Baudo, che ci scelse come autori di una trasmissione abbinata alla Lotteria Italia: “Secondo voi”. Era il 1977. Sarò sempre grato a Baudo". Nella sua carriera vanta un susseguirsi di successi televisivi, ma è con "Giochiamo al Varietè" che fa il vero e proprio exploit. Al programma prendono parte alcuni dei comici che hanno poi segnato la comicità italiana: Troisi, Jannacci, Bramieri, Proietti, Barra e Montesano. "L’idea era fare una gara tra regioni d’Italia. Il difficile era scrivere i testi per tutti...". Nel 1986 diventò, poi, uno degli autori che inventarono "UnoMattina", il primo programma mattutino della Rai, che ancora oggi va in onda. E ieri come oggi, l'idea di base era, ed è, "dare un buon risveglio agli italiani parlando di vita quotidiana". Fu lui nel '88 a portare in prima serata Fabrizio Frizzi: "L’aveva notato mia moglie, alla tv dei ragazzi: 'Guardalo, è bravo'. Lo era davvero", ha confessato al Corriere. Stessa sorte anche per Alberto Castagna, ancora una volta scoperto dalla moglie. La prima puntata de "I Fatti Vostri", programma ideato da lui, è andata in onda in 3 dicembre 1990 con la conduzione di Fabrizio Frizzi. Da quel giorno di inizio dicembre la trasmissione non si è mai interrotta, se non per cinque anni in cui cambiò nome in "Piazza Grande".


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