Cultura Siracusa

Il grande albero dei Sette contro Tebe

Scenografia di grande effetto

Siracusa - Una città assediata, stretta nella morsa della paura. Tebe come Aleppo, Sarajevo, come qualunque città dilaniata da una guerra civile. I rumori della guerra, dell'esercito nemico che avanza, sono la colonna sonora di Sette contro Tebe, la tragedia eschilea la cui premiere si è tenuta ieri sera al Teatro Greco di Siracusa. Sulla scena, dominata da un grande albero, si consuma il dramma fratricida fra Polinice ed Eteocle, nato dal rifiuto di quest'ultimo di lasciare il trono al fratello. 

La guerra è alle porte, le donne pregano, gli uomini organizzano la difesa. L'epilogo della battaglia, nonostante qualche capriccio dell'amplificazione, è uno dei momenti più alti della regia firmata da Marco Baliani. Tebe è salva, ma non sarà facile ricucire le ferite, a dispetto di chi, come Antigone, pretende di dare degna sepoltura anche al fratello Polinice, il traditore. 

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