Attualità Ragusa

L’Hyblart Dance company a New York

Con Saveria Tumino

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Ragusa - Anche Ragusa e la sua provincia hanno trovato posto fra i festeggiamenti americani per l’anno della Cultura italiana. Dopo il successo dello scorso anno, è stata ancora una volta l'Hyblart Dance company, diretta dalla maestra e coreografa Saveria Tumino a prendere parte alle celebrazioni che, a New York, sono culminate con la parata del Columbus day sulla 5th Avenue.

“Anche quest’anno – dice Saveria Tumino - abbiamo avuto numerose richieste per la nostra partecipazione ad alcuni importanti eventi nell'anno della cultura italiana, oltre alla presenza nella parata del Columbus Day, c’è stato spazio per diversi spettacoli e molte interviste radiofoniche dove si è anche decantata la bellezza della nostra città. Inoltre abbiamo avuto l'onore di essere invitati al Consolato Generale d'Italia a New York alla presenza del Console Natalia Quintavalle; alla prestigiosa Scuola d'Italia “Guglielmo Marconi” per insegnare la “Tarantella” agli studenti; all'Istituto di Cultura Italiana all'estero per partecipare ad una tavola rotonda sullo stato della danza contemporanea italiana a New York, e siamo stati davvero onorati di un riconoscimento per la promozione della cultura italiana dal governatore della contea del Westcester Robert Astorino. Questo rappresenta per noi un grandissimo riconoscimento al lavoro che svolgiamo giornalmente attraverso l'insegnamento e la promozione della danza”.

“La tournee americana è stata finanziata solo con fondi della compagnia e proventi da aziende ragusane che credono nel progetto culturale che da anni portiamo avanti – non manca di  sottolineare con una nota polemica Andrea Pannuzzo, direttore della compagnia - sappiamo delle difficoltà economiche in cui versano le amministrazioni, e per questo non abbiamo mai chiesto fondi pubblici. Ma se attraverso le attività culturali, anche svolte all'estero si riesce a dare maggiore visibilità al territorio, si tratta sicuramente di una occasione che gli amministratori non dovrebbero lasciarsi scappare. L'aiuto e la valorizzazione di realtà professionali e culturali come la nostra non deve farsi necessariamente ed esclusivamente in maniera economica, ma anche semplicemente rendendole partecipi nelle attività culturali che l'amministrazione propone, così come avviene per le compagnie teatrali. La danza professionalmente intesa viene invece sempre dimenticata”.

 


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