Economia Alessandria

Salvata la Borsalino, i suoi cappelli nelle grandi pellicole

Haeres Equita ha vinto l’asta con facilità: è stato l’unico a presentare un’offerta

Torino - Haeres Equita S.r.l., la società di Philippe C. Camperio ha vinto l’asta, guidata dai curatori fallimentari di Borsalino, per l’acquisizione di alcuni beni detenuti dalla Borsalino Giuseppe & Fratello. Haeres Equita ha vinto l’asta con facilità: è stato l’unico a presentare un’offerta. 

Il fondo partecipato da investitori italiani e stranieri, ha offerto di 6,4 milioni di euro, nell'ambito della procedura di gara relativa al compendio aziendale, ai sensi della legge fallimentare e del bando di gara.Ad essere acquistato non è stato soltanto lo stabilimento di Alessandria, ma anche i vari uffici, i macchinari, la rete dei negozi sparsa sulla Penisola e gli oltre 130 dipendenti del marchio.

Haeres Equita ha investito in Borsalino oltre 10 milioni di euro e ha sin da subito tentato di riportare la produzione su livelli più elevati, oltre che di rinnovare il business espandendolo fuori dai confini nazionali.

Dopo il baratro in cui l’azienda è stata trascinata dall’imprenditore Marco Marenco, dopo la dichiarazione di bancarotta, dopo le indagini e il sequestro preventivo del marchio per impedirne la vendita iniziale e ancora dopo lo sblocco dello stesso, finalmente uno spiraglio di luce per la società che oggi può ufficialmente tirare il fiato. Come la stessa Borsalino aveva anticipato qualche giorno fa, gli introiti derivanti dalla vendita saranno utilizzati per ripagare i creditori del marchio.

Termina così un percorso lungo e tortuoso per i lavoratori in ansia dal 2015, anno del fallimento dell’azienda. “Tre anni difficilissimi, pieni di paure, dubbi, incertezze. Speriamo di essere, davvero, arrivati alla conclusione di questa vicenda che ha visto riunirsi, per salvare il marchio Borsalino, tutta una città”. Così Lionello Fortunato, lavoratore nello storico cappellificio di Spinetta Marengo e iscritto Cisl, insieme con Maria Iennaco (Cgil) e le rsu Gabriele Allegro (Cgil) e Antonio Pignataro (Uil) ringraziano tutti gli alessandrini che hanno manifestato solidarietà e sostegno nelle iniziative organizzate in difesa del lavoro e della produzione. I lavoratori hanno voluto ringraziare anche Philippe Camperio e la sorella Sasha, ”che - dicono - hanno sempre detto di essere qui per fare cose serie, senza prendere in giro nessuno. Noi abbiamo sempre creduto in loro, con fiducia”. E questa ne è la conferma.

Il cappello Borsalino ha un legame stretto con le star di Hollywood. Lo indossa Jean-Paul Belmondo nel capolavoro 'Fino all’ultimo respiro', Marcello Mastroianni in '8 e 1/2' e Tony Servillo nel film 'La grande bellezza'. C'è il 'Borsalino', pellicola cult degli anni '70 interpretata da Alain Delon. Un’immagine resta scolpita su tutte: Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, entrambi con un Borsalino in testa, nella scena dell’addio finale di Casablanca.

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