Giudiziaria Modica

Presunta malasanità, la strana morte di Alfio Barbagallo

Modicano, 53enne. L'esposto della famiglia

Modica - Muore a 53 anni, dopo due mesi di peregrinazioni e continui trasferimenti di ospedale in ospedale, di reparto in reparto. Alfio Barbagallo, catanese di nascita ma residente a Modica, è deceduto lo scorso 16 agosto al “Maggiore” dopo essere stato ricoverato prima a Modica, poi a Siracusa, ancora a Modica, quindi a Catania e infine ritrasferito a Modica, passando da reparti e pronto soccorso vari. La diagnosi acclarata era pancretica acuta necrotica.

Una morte che ha spinto i famigliari della vittima a presentare un esposto. Sarà la Magistratura ragusana, con ogni probabilità, a fare luce sulle cause della morte dell'uomo, noto per la sua passione per il tennis, deceduto in circostanze sospette.
Nella denuncia la famiglia chiede sia fatta luce sul decesso e per questo motivo ha chiesto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia sul corpo del defunto. Accertamenti necessari a stabilire cause e modalità del decesso e a fugare ogni dubbio su una morte dai contorni poco chiari.
Tre i medici iscritti nel registro degli indagati. Si tratta, comunque, di un atto dovuto, anche e soprattutto in vista dell’esame autoptico che è stato eseguito ieri.

Il Pubblico ministero, Santo Fornasier ha nominato per l’esame autoptico il dott. Francesco Coco e il dott. Giovanni Trombadore, mentre i medici indagati hanno nominato quale medico legale il dottore Giuseppe Iuvara. Adesso ci vorranno sessanta giorni per conoscere le motivazioni del decesso contenute nella perizia, anche se sembrano confermarsi sia il decorso della patologia che il punto di vista diagnostico.

I funerali di Barbagallo sono stati celebrati oggi nella chiesa del Sacro Cuore di Modica.