Appuntamenti Catania

Le vie dei tesori, apre palazzo Biscari a Catania

Si potrà ammirare la scala di “fiocco di nuvole” da cui salivano i musicisti

Catania - Il primo fu Goethe: che nel suo “Viaggio in Italia” raccontò del principe illuminato che collezionava reperti archeologici, ma che venticinque anni prima aveva aperto le porte dei suoi granai agli affamati decimati dalla carestia del 1763. Ignazio Paternò Castello, quinto principe di Biscari, desiderava ardentemente il più bel palazzo di Catania. C’è riuscito e la dimora è lì, straordinaria, di un rococò quasi impalpabile, con le sue statue “mostruose” per scacciare la paura: sarà il cuore del terzo ed ultimo weekend catanese de "Le Vie dei Tesori", da domani (venerdì 2 novembre) a domenica.

Si entrerà di soppiatto, guidati del proprietario, il nobile Ruggero Moncada, per scoprire il salone delle feste, lungo 20 metri e largo 11, stucchi a profusione su tre livelli. Al terzo, la loggia della musica, guardata a vista dal dio Vulcano, dove i musicisti arrivavano salendo un'ardimentosa scala a forma "di fiocco di nuvola" in stucco bianco, che pare sospesa e ha sfidato ogni legge della fisica nei secoli.

Una curiosità arriva dalla storia: Seconda Guerra Mondiale, gli inglesi arrivano dal mare e Palazzo Biscari sorge ancora proprio a ridosso del porto: per montare le batterie dei cannoni, da Londra giunse l’ordine di demolire il secondo piano. Ma anche gli ufficiali britannici hanno occhi e cuore e, quando entrarono nelle sale rococò, fecero marcia indietro. Tornarono dopo pochi giorni, però, con secchio e pennello, due racchette da tennis e una pallina. E fu così che, sotto gli occhi esterrefatti dello stesso dio Vulcano (sempre lui), tra un camino intagliato e uno specchio appassito, una doratura e uno stucco, dipinsero sul pavimento antico con la vernice bianca, il primo campo da tennis indoor che Catania ricordi.

Sabato (3 novembre) alle 19 si potrà anche partecipare ad una visita d’autore con degustazione finale di vini Planeta.