Benessere Spezie

Cannella e diabete: come abbassare la glicemia

Un aiuto per chi è affetto da diabete del tipo 2

La cannella è una spezia dalle proprietà afrodisiache, molto conosciuta, non solo in cucina, ma anche come rimedio naturale contro raffreddore, fame nervosa e dolori mestruali.

Avreste mai detto che la cannella possa aiutare a controllare gli sbalzi glicemici? Un aiuto per chi è affetto da diabete del tipo 2.

Il diabete è purtroppo una delle malattie più diffuse a livello mondiale. Una dieta corretta aiuta a mantenere sotto controllo questa patologia e ci sono alimenti che hanno effetti benefici superiori agli altri se assunti nella giusta quantità. Tra questi c'è la Cannella, un eccellente rimedio naturale per abbassare la glicemia e di conseguenza ridurre i disturbi legati al diabete.

Che il diabete di tipo 2 si debba combattere a tavola prima che in farmacia è ormai risaputo, ma è possibile che per gestirlo possa bastare un pizzico di spezie? È quello che si sente a volte dire del legame fra cannella e diabete, un legame che permetterebbe di tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue assumendo estratti di questa spezia proveniente dall'Asia.

Forse solo pochi di voi non sanno che associare l’utilizzo di cannella ad un’alimentazione corretta può rappresentare un binomio di successo per correggere i valori di zuccheri e colesterolo nel sangue, senza ricorrere ad altro. È quindi indispensabile controllare l’indice glicemico degli alimenti (IG). L’indice glicemico, un valore compreso tra 0 e 100, fornisce indicazioni circa la velocità di aumento della glicemia a seguito dell’assunzione di un alimento contenente 50 g di carboidrati parametrato al glucosio.

La cannella è una spezia disponibile sia in forma polverizzata che in piccoli cilindri di corteccia essiccati (chiamati cannelli).

Da una ricerca inglese effettuata sulla cannella sono state evidenziate proprietà ipoglicemizzanti e ipotensive molto importanti. Su soggetti affetti da diabete del tipo 2, quello non insulinodipendente, sono stati evidenziati abbassamenti della glicemia e della pressione.

La cannella viene utilizzata da secoli nella medicina ayurvedica e i suoi effetti positivi sull’organismo sono noti ormai da tantissimo tempo. Riduce anche la pressione alta, il colesterolo e i trigliceridi, grazie alla presenza dell’MHCP, un potente polifenolo che ha la capacità di stimolare i recettori dell’insulina.

Questa preziosa e profumata spezia viene consigliata a tutte le persone che soffrono di diabete di tipo 2.

Le proprietà terapeutiche della cannella sono molte e conosciute già nell'Antico Egitto e dai Romani.

La cannella rallenta lo svuotamento gastrico e riduce l’aumento del glucosio nel sangue subito dopo i pasti. Consumarne 2 grammi al giorno, consente di tenere sotto controllo la glicemia e il diabete, con effetti benefici per tutto il corpo.

Viene consigliata per chi vuole tornare in forma, perché migliora la digestione, previene gli attacchi di fame nervosa e regola i picchi glicemici. Svolge un’azione lenitiva su tutto l’apparato gastroenterico ed è un rimedio della nonna per indigestioni e nausea.

Cannella e diabete: quanta assumerne?

La prima precisazione da fare riguarda le modalità di assunzione della cannella: gli effetti significativi di cui stiamo parlando sono stati associati all'uso di integratori e non a quello della cannella in cucina.

I dosaggi variano da 120 mg a 6 g al giorno, e la varietà di cannella sperimentata non è sempre la stessa; a volte si tratta di Cinnamomun zeylanicum (la cannella proveniente dallo Sri Lanka a volte definita cannella “vera”), altre di C. aromaticum (detta anche “cinese”, una tra le specie più comuni) altre volte non viene specificato – e la composizione dell'integratore può cambiare di conseguenza.

Anche la forma di somministrazione può fare la differenza: estratti liquidi, corteccia polverizzata ed estratti derivati dalla polvere contengono principi attivi diversi e possono essere caratterizzati da diverse biodisponibilità.

Le più recenti analisi dei dati scientifici a disposizione sono giunte alla conclusione che l'assunzione di integratori a base di cannella, abbinata a quella di farmaci ipoglicemizzanti e ad altri approcci per la riduzione della glicemia basati sullo stile di vita, consente un modesto abbassamento della concentrazione degli zuccheri nel sangue a digiuno e dei livelli di emoglobina glicata (un indicatore della glicemia nei 2-3 mesi precedenti la sua misurazione).

Come sfruttare al meglio la cannella per tenere sotto controllo glicemia alta e diabete?

A casa usatela per preparare delle ottime bevande, mettendola a bollire con dell’acqua e aggiungendo un pezzo di radice di zenzero e succo d’acero.