Giudiziaria Santa Croce Camerina

Omicidio Loris, per Veronica è il giorno del giudizio. L'ultimo. VIDEO

Attesa la sentenza della Cassazione

Santa Croce Camerina - A pronunciarsi con una sentenza stavolta è la Cassazione. Spaventata e sola, Veronica ascolterà la sentenza dalla televisione, nella stanza del carcere di Catania, dove è detenuta, nel braccio femminile.

Veronica Panarello oggi ha 31 anni. E' accusata di aver ucciso suo figlio, Loris Andrea Stival, cinque anni fa. La Cassazione si esprime solo sulla legittimità della sentenza di secondo grado, che ha confermato i 30 anni di reclusion per la mamma santacrocese, non nel merito. 

Veronica è affetta da un disturbo borderline della personalità e a soccorrerne le ragioni, stamattina, è stato il padre Franco Panarello, in Tv. 

“Non è stata lei, non me lo toglie nessuno dalla testa”, queste le parole di papà Franco, oggi ospite in diretta a Mattino5. Federica Panicucci si occupa del caso ripercorrendo quelle che sono le immagini delle dichiarazioni della Panarello chiedendo le sue impressioni anche al suo speciale ospite in collegamento da Torino che però continua a ribadire il fatto che lei era una madre apprensiva e che non avrebbe mai potuto fare una cosa del genere e che se ha confessato è solo per coprire un’altra persona o, magari, solo per vergogna e per non ammettere un tradimento o altro: “Hanno preso un colpevole e l’hanno buttato dentro, mia figlia è innocente”.

Papà Franco Panarello ha poi specificato il fatto che tutti si sono accaniti contro la figlia solo perché è rimasta sola e perché la sua famiglia l’ha abbandonata a differenza di quanto è successo in un altro caso, quello di Annamaria Franzoni. Alla fine il signor Panarello ribadisce che lui è dalla parte di sua figlia e con lui c’è anche il suo avvocato, non è da sola: Non credo che sia stata lei a buttare nel canalone il figlio e io vado ogni giorni lì a fare visita all’anima di mio nipote”. Spinto da Riccardo Signoretti, il padre di Veronica Panarello spiega: “La sua ultima dichiarazione è quella vera, me lo ha giurato. Da fuori è facile puntare il dito contro un’altra persona. Ci sono state troppe cose contro di lei, non credo nemmeno alle telecamere. La verità è quella che ha detto e che nessuno ha voluto vedere“.

La pubblica accusa chiede 30 anni

Il procuratore generale della Cassazione chiede la conferma della condanna a 30 anni di reclusione per Veronica Panarello, la donna accusata di aver ucciso nel 2014 il figlioletto di 8 anni, Loris Stival, a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa.

La richiesta è stata avanzata dal sostituto pg Roberta Maria Barberini, davanti alla prima sezione penale della Suprema corte. Secondo la pubblica accusa, deve essere rigettato il ricorso presentato dalla difesa dell'imputata contro la sentenza emessa dalla corte d'Assise d'appello di Catania nell'estate dello scorso anno.

A parere del procuratore generale della Cassazione, Veronica Panarello era capace di intendere e volere al momento dell'omicidio del figlioletto. Nel corso della sua requisitoria, la magistrata ha detto di condividere le conclusioni dei giudici d'appello di Catania, per i quali, come emerso anche dalle perizie, "non sussiste un nesso" fra i tratti "istrionici e narcisistici" manifestatisi nella personalità dell'imputata e la "condotta criminosa".

La sentenza è attesa per la giornata di oggi. La condanna a 30 anni della donna era stata inflitta in primo grado dal gup di Ragusa Andrea Reale e poi confermata dalla corte d'Assise d'appello di Catania nell'estate del 2018. Il ricorso depositato nei mesi scorsi dal difensore, Francesco Villardita, punta sulla presunta "illogicità" della sentenza di secondo grado, a partire dalla ricostruzione del delitto.