Benessere Keto diet

Dieta chetogenica: come dimagrire eliminando i carboidrati?

La dieta chetogenica (in inglese ketogenic diet o keto diet) è uno schema nutrizionale a basso contenuto di calorie che prevede di eliminare dalla dieta i carboidrati.

Dieta chetogenica: dimagrire eliminando i carboidrati. Come?

Se state pensando di dare una chance ad un regime alimentare diverso dall’ordinario per riuscire finalmente nell’ardua impresa di perdere qualche chilo, la dieta chetogenica, anche detta keto diet, è forse tra le prime opzioni che vi verrà in mente, in quanto promette risultati rapidi nella perdita di peso. L’idea di riuscire a dimagrire utilizzando l’ormai conosciutissimo processo di chetosi ha cominciato a prendere il sopravvento nel mondo delle diete da quando celebrità come Kourtney Kardashian e Halle Berry si mostravano super entusiaste per la keto diet già negli anni passati, premendo sul fatto che questo tipo di dieta prevedesse l’assunzione di carboidrati in bassa quantità, di proteine in quantità normali e, per la gioia di tutti, di un’alta quantità di grassi. Insomma, è del tutto normale che la dieta chetogenica generi curiosità in parecchie persone perché, siamo onesti: quali altre diete al mondo offrono la prospettiva di un menu pieno di bacon e formaggio?
Quindi, se volete scoprire tutti i meccanismi di questo regime alimentare innovativo, date un’occhiata a quest’articolo, in modo da informarvi su tutto quello che c’è da sapere prima di decidere se la chetogenica faccia o meno per voi.

Come si dimagrisce nella dieta chetogenica?
Cominciare con lo stilare un elenco di tutti i diversi ingredienti che potete o meno mangiare durante una dieta chetogenica, però, non spiega al meglio come essa funzioni e quali siano i processi dietro questo regime alimentare, perciò chiariamoli una volta per tutte. Il principio fondamentale su cui si basa una dieta cheto è quello di riuscire a mantenere la cosiddetta chetosi, ossia uno stato metabolico che si verifica quando il corpo quando non ha abbastanza zuccheri da riuscire a convertire in energia, così l’organismo viene spinto a bruciare le riserve di grasso trasformandole poi in zuccheri. Per questo motivo i carboidrati che assumiamo devono restare su livelli piuttosto bassi, perché assumendone di più il nostro corpo non attingerebbe al grasso corporeo come fonte primaria di energia.
Originariamente pensata per aiutare i pazienti contro i sintomi dell’epilessia, oggi la dieta chetogenica ci fa da guida ideale verso uno stato di chetosi, al costo di eliminare, però, anche quei gruppi alimentari che di norma fanno parte della nostra quotidianità – in cui rientrano principalmente tutti quei cibi contenenti zuccheri e carboidrati, in quanto questo tipo di cibo, come già detto, non permetterebbe al metabolismo di usare il grasso come prima fonte di energia.
Sì, perché per quanto possiate pensare che zuccheri e carboidrati già di norma non possano far parte di un pasto sano ed equilibrato, in realtà li possiamo trovare in moltissimi alimenti che, nonostante siano considerati generalmente nutrienti, nel caso della dieta chetogenica, sono necessariamente da eliminare. Ecco perché, spesso e volentieri, gli esperti della salute ed i nutrizionisti si dicono contrari a questi tipi di regime alimentare, specialmente perché la mancanza di suddetti alimenti richiede una determinazione ed una costanza non indifferente, che non tutti possono avere. Se, dunque, non potete fare a meno di, per citarne solo un paio, frutta e pane, potreste sempre optare per qualche altra dieta proteica come la dieta Dukan, oppure, sulla classica dieta Mediterranea, con le quali raggiungerete il vostro peso forma con uno sforzo minore, ma in più tempo.

Cosa mangiare nella dieta chetogenica
Preparatevi, quindi, a fare una scorpacciata giornaliera di alimenti grassi e proteici, con quasi zero zuccheri. La dieta cheto approva diversi alimenti tra cui carne, pesce, latticini, uova e alcuni ortaggi da terra, ma vediamo il tutto nel particolare.
Carne: di qualsiasi tipo, dal pollame alla carne rossa, salsiccia (con moderazione), agnello e tacchino.
Latticini: burro chiarificato, formaggi freschi e stagionati, ricotta, yogurt greco, panna.
Pesci grassi o semigrassi (con lipidi superiore al 10%): anguilla, aringa, sgombro, salmone, tonno, capesante, ecc.
Molluschi e crostacei: ostriche, aragosta, vongole, granchi, cozze.
Grassi ed olio: uova, burro, olio di cocco, olio evo, lardo, maionese.
Una selezione di verdure: cavolfiore, broccoli, cetrioli, zucchine, peperoni, melanzane, pomodori, asparagi, cipolla, funghi, spinaci, lattuga, cavolo ed olive.
La maggior parte della frutta secca: mandorle, arachidi, noci di macadamia, noci pecan, nocciole, noci.
Una selezione di frutti di bosco: mirtilli, more e lamponi.
Diverse bevande: caffè senza zucchero, tè nero, vino secco.
Tutte le spezie ed alcuni dolcificanti.

Cosa non mangiare nella dieta chetogenica
Di seguito c’è una lista piuttosto esaustiva, che con molta probabilità includerà anche alcuni dei vostri cibi preferiti, come ad esempio: pane, riso, pasta, frutta, patate, dolci, succhi di frutta, birra e quant’altro. In pratica, bisogna assolutamente evitare zuccheri e amidi.
Quasi tutta la frutta: mele, banane, uva, melone, pesche, ananas, ciliegie, pere, limoni, limes, mango, ecc.
Maggior parte dei cereali: grano, riso, quinoa, mais, avena, segale, orzo, grano saraceno.
Amidi: pane (di tutti i tipi!) pasta, cereali, salatini, pizza, popcorn, granola, muesli, farina.
Legumi: fagioli di qualsiasi tipo, piselli, ceci e lenticchie.
Zuccheri: zucchero di canna, miele, sciroppo d’acero, aspartame, sciroppo di mais. Bisognerà adattarsi e trovare delle alternative.
Dolciumi: caramelle, cioccolata, torte, pasticcieria, gelato, biscotti, ecc.
Una selezione per oli da cucina: olio di semi di soia, olio di arachidi, olio di girasoli, olio di semi di sesamo.
Bevande alcoliche: birra, vini dolci, drink alcolici.
Condimenti in bottiglia: ketchup, salsa piccante, salsa di pomodoro.
Latticini magri: cose come latte parzialmente scremato, mozzarella con latte scremato, yogurt senza grassi, formaggi magri, ecc.

Dieta chetogenica, menu settimanale
Qui di seguito potrete trovare uno schema di esempio settimanale della dieta chetogena. Ricordate che questo tipo di dieta può risultare pericolosa, che sì, tutto sommato ci lascia mangiare alcuni alimenti non esattamente tipici di una dieta normale, ma ne trascura molti altri, e che se non è seguita nel modo giusto non porterà a nessun risultato. Dunque, sarebbe meglio affidarsi ad un professionista che possa andare incontro alle vostre esigenze.
Giorno 1
Colazione: uova al burro con verdure;
Pranzo: sgombro con contorno di insalata mista;
Spuntino: yogurt bianco e frutta secca;
Cena: frittata con formaggio di capra e verdure cotte.
Giorno 2
Colazione: fette biscottate con marmellata;
Pranzo: hamburger di manzo con contorno di broccoli bolliti;
Spuntino: manciata di mandorle;
Cena: Vellutata di zucchine con aggiunta di olio/burro e un piatto di brodo di carne.
Giorno 3
Colazione: uovo al tegamino con manciata di mandorle;
Pranzo: vitello alla piastra con contorno di melanzane arrostite;
Spuntino: un paio di fette di fesa di tacchino;
Cena: salmone con contorno di verdure di stagione.
Giorno 4
Colazione: latte di mandorle e un pezzo di cioccolato fondente;
Pranzo: merluzzo al vapore con contorno di pomodori all’insalata;
Spuntino: frutti di bosco con una manciata di noci pecan;
Cena: petto di pollo con contorno di insalata condita con olio evo.
Giorno 5
Colazione: frittata di funghi;
Pranzo: orzo perlato con spinaci e scorza di limone;
Spuntino: panino con burro;
Cena: filetto di manzo.
Giorno 6
Colazione: omelette con feta e broccoli;
Pranzo: pesce spada alla griglia con contorno di fagiolini;
Spuntino: parmigiano a pezzetti;
Cena: zuppa di spinaci.
Giorno 7
Colazione: tè nero e muffin di frutti rossi;
Pranzo: tonno ai ferri con limone e contorno di asparagi;
Spuntino: yogurt bianco da latte intero;
Cena: Frittata con feta e contorno di pomodori.

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Pro e contro della dieta chetogenica
Uno dei principali vantaggi che si ottengono scegliendo di seguire una simile dieta sta nel fatto che questa ci consente di perdere chili in maniera molto veloce, senza però danneggiare la massa magra.
Per quanto riguarda i contro, invece, bisogna considerare la stimolazione alla formazione dei corpi chetonici, come ad esempio l’acetone ed il 3-idrossibutirrato, che se prodotti in quantità anormali risultano difficili da smaltire per il nostro organismo, causando così un accumulo di questi nel sangue, che va ad abbassare il livello di pH ematico, causando acidosi metabolica. Tutto ciò può avere diverse ripercussioni sul nostro corpo, causando effetti collaterali come vertigini, disturbi gastro-intestinali, mal di testa, alitosi, sensazioni di stanchezza dovuta alla carenza di zuccheri, debolezza, nonché aumento di stress e, talvolta, anche del colesterolo a causa dei grassi ingeriti. Ecco perché bisogna fare molta attenzione e rivolgersi ad una persona esperta.

A chi è consigliata la dieta chetogenica?
Premettendo il fatto che la dieta chetogenica andrebbe seguita per un periodo di tempo limitato, si può asserire che quest’ultima è consigliabile a tutti gli individui adulti in salute, anzi, questo regime alimentare risulta particolarmente utile per le seguenti categorie:
• Trattamento dell’obesità;
• Persone affette da diabete di tipo 2;
• Persone che soffrono di epilessia;
• Persone che soffrono di emicrania;
• Individui che soffrono di sindrome metabolica.
Questa dieta, invece, non può invece essere seguita da:
• Persone che hanno qualche patologia a reni, fegato e cuore;
• Donne in gravidanza e in allattamento;
• Persone che soffrono di diabete di tipo 1.
Dunque, se siete tentati di provare la cheto, consultatevi col vostro dottore prima di imbarcarvi in imprese impossibili.


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