Cronaca Forlì

Maltempo Emilia Romagna, 9 morti. Donna trascinata dalla piena per 20km

Fiumi impazziti, a Cesena esonda il Savio: mille sfollati in tutta la regione

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/17-05-2023/maltempo-emilia-romagna-9-morti-donna-trascinata-dalla-piena-per-20km-500.jpg Maltempo Emilia Romagna, 9 morti. Donna trascinata dalla piena per 20km


Forlì - È sempre più drammatica la situazione in Emilia Romagna per l'emergenza maltempo che ha colpito anche le regioni vicine. Nella notte ci sono state nuove esondazioni, l'acqua ha invaso strade e case in tantissimi centri: da Cesena a Faenza, da Riccione a Lugo. Le operazioni di soccorso sono difficili, gli abitanti sono invitati a salire ai piani alti delle abitazioni. Drammatico il bilancio con vittime e dispersi: che al momento sarebbero 9. Migliaia le persone evacuate a seguito di strutture allagate e fiumi in piena o esondati che hanno rotto gli argini. A Cesena la gente è stata costretta a salire sui tetti, in attesa di essere portata in salvo dagli elicotteri. A Forlì il sindaco annuncia «la peggiore situazione mai vissuta». Scuole chiuse anche mercoledì 17 maggio, a Bologna e negli altri Comuni colpiti. Drammatica a situazione a Faenza, nel Ravennate, dove l'acqua è entrata nel centro abitato e molte persone sono state evacuate. Sempre nel Ravennate è esondato nella notte il fiume Santerno e ci sono state nuovi evacuati accolti nei centri allestiti. Riccione è praticamente sott'acqua. Nel Bolognese esonda anche il fiume Sillaro. Si moltiplicano intanto le foto e i messaggi sui social network di persone che a Faenza, nel Ravennate, nel Cesenate chiedono aiuto poiché le loro case sono invase dall'acqua. Tra cancellazioni e ritardi è interrotta in molti tratti la circolazione dei treni. Intanto continua a piovere: è stato calcolato che sono caduti 130 millimetri di pioggia in sole 24 ore. Le previsioni non promettono nulla di buono: su buona parte della regione Emilia-Romagna anche per oggi è stata emessa una nuova allerta meteo rossa per fiumi, frane e mareggiate.

In Emilia-Romagna «siamo di fronte a un altro terremoto, non ho imbarazzo ad usare queste parole». Il governatore Stefano Bonaccini prende spunto dal fatto che «fra tre giorni sarà l'11esimo anniversario del terremoto del 2012», per dare l'idea della gravità dell'ondata di maltempo di questi giorni. «Siamo di fronte- dichiara Bonaccini incontrando i cronisti nella sede della Protezione civile a Bologna- ad eventi imprevedibili: in alcuni territori, nelle ultime 24 ore, sono caduti addirittura 300 millimetri di acqua», una pioggia «mai vista in queste dimensioni e in così poche ore in un territorio tanto ampio, che va da parte del reggiano fino a tutta la Romagna, e che arriva dove due settimane fa era già avvenuto un evento di cui non avevamo memoria in termini di quantità d'acqua». Bonaccini, rivolge il primo pensiero «ai familiari delle vittime: questa è l'unica cosa irreparabile, tutto il resto lo ricostruiremo, come facemmo dopo il sisma». Ora la priorità, chiosa il presidente della Regione, «è mettere in sicurezza le persone». Bonaccini ha anche detto: «Sentiamo vicini a noi il governo e le istituzioni dello Stato». Ha infine sottolineato: «Mi ha chiamato di buon'ora il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per dare la solidarietà e la vicinanza dello Stato alle popolazioni colpite».

Sono almeno otto le vittime dell'alluvione che ha colpito la zona della Romagna. Tra questi tre persone sono morte a Forlì (una in via Firenze, altre due nel quartiere Cava), uno travolto da una frana nel Cesenate e due coniugi morti a Ronta di Cesena. Mentre il marito è stato trovato nella casa dove vivevano e dove avevano un'azienda agricola, la donna è stata ritrovata sulla spiaggia di Zadina a Cesenatico, trascinata dalla furia del Savio per oltre venti chilometri. Si teme che il bilancio possa aumentare. Le vittime di Ronta Coppia di marito e moglie morti sulla strada per Ronta, frazione del Comune di Cesena che si sviluppa lungo la Via Ravennate, all’interno del quartiere «Ravennate», a destra del fiume Savio, a circa 6 km dal centro cittadino che ora ha le sembianze di un fiume. La via Boscone all’altezza dell’agriturismo «I bosconi» a Ronta di Cesena è diventata un corso d’acqua, dopo l’esondazione che inizialmente ha sommerso via Masiera terza. Le zone di Ronta e San Martino in Fiume e sono le più colpite. Qui è avvenuta la tragica morte di Sauro Manuzzi, con la moglie Palma Maraldi - conosciuta come Marinella - che risulta dispersa, ma che è ormai data per morta. È della moglie dell'uomo sui 70 anni morto, nella notte, a Ronta di Cesena, zona colpita dall'esondazione del fiume Savio, il corpo della donna rinvenuto in mattinata sulla spiaggia di Zadina, sul litorale nord, di Cesenatico. La donna risultava dispersa dalla tarda serata di ieri. Il cadavere è stato trascinato dalla corrente impetuosa del fiume Savio: tra Ronta di Cesena e Cesenatico ci sono circa 20 chilometri di distanza. La coppia potrebbe essere uscita di casa per andare nella vicina azienda agricola da loro gestita e attiva nella produzione e raccolta di erbe aromatiche spezie e fiori alimentari.

L’altra vittima dell’ondata di maltempo è stata registrata a Forlì dove un uomo è annegato nella sua abitazione dopo l’esondazione del fiume Montone.L’anziano viveva in una casa di campagna con la moglie che è stata invasa dall’acqua. Lui è rimasto al piano inferiore dell’abitazione mentre la consorte è riuscita a salire al piano più alto. Il corpo dell’uomo è stato ritrovato soltanto dopo laboriose ricerche.

Almeno 4 persone risultano disperse nella provincia di Forlì-Cesena in seguito all’andata di maltempo che da ieri sta interessando il centro-Italia e che vede impegnati circa 600 vigili del fuoco. Secondo quanto si apprende dai soccorritori, una persona sarebbe dispersa a Cesena e tre a Forlì.È invece di una donna tedesca il corpo senza vita trovato questa mattina sulla spiaggia di Cesenatico, sul litorale di Zadina. Non si esclude che il corpo possa essere stato trascinato lì dalla furia delle acque. Nel Ravennate è stata individuata anche una quinta vittima: si tratta di una persona deceduta all’interno di una macchina, tra Solarolo e Castel Bolognese. «Il corpo non è stato ancora recuperato perché l’auto è completamente sommersa», ha precisato il prefetto di Ravenna Castrese De Rosa.

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I due coniugi, 70 lui e ultrasessantenne lei, sono titolari di un’impresa agricola conosciuta e apprezzata pe le sue specialità, tra cui erbe aromatiche. I due sono usciti di casa alle 22 di ieri sera, probabilmente per constatare le condizioni dell’azienda, quando sono stati travolti da un’ondata di piena, pur se la zona non è contigua al fiume Savio. A dare l’allarme è stata la figlia 33enne. Sauro Manuzzi quando è stato soccorso, verso le 2.50 del mattino, era ancora vivo ma è mancato durante il trasporto in ospedale.

Una ragazzina scende dal gommone, sollevata è presa in braccio da un operatore del soccorso, e può abbracciare i familiari che la aspettano dove l'acqua finisce. E' uno dei tanti momenti di salvataggio nella mattina di Faenza: via Lapi è interrotta a metà dall'esondazione del Lamone e proseguendo è sommersa almeno un metro. «Stiamo aspettando che torni la barca, sono andati a cercare i nostri parenti», spiega una donna a una pattuglia dei carabinieri. «Meglio se vi spostate, ci hanno segnalato che il fiume ha ripreso a crescere» la risposta dei militari. Due ragazzi escono da una strada laterale portando via due gatti in contenitori di plastica. «Io abito al terzo piano e il mio cane è rimasto lì da ieri» dice un'altra donna. «Io ero fuori quando è arrivata l'acqua, sono rimasta fuori»


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