Cronaca Catania

Catania, crolla palazzo di tre piani, morta 85enne, grave neonata

In via Crispi

Catania -Un boato fortissimo che ha squarciato il silenzio di una notte cittadina. A Catania intorno alle 2,30 in un palazzetto di tre piani all'incrocio tra via Archimede e via Francesco Crispi al civico 103, non lontano dalla zona della Stazione centrale, dormivano tutti. Un'esplosione violenta, quasi certamente dovuta ad una fuga di gas, ha sventrato il palazzo con le modalità di un terremoto di quelli devastanti, provocando la morte di un'anziana, una donna nubile di 85 anni, e il ferimento di quattro persone, tra cui una bimba in tenerà età che versa in gravi condizioni.

L’esplosione ha coinvolto anche due palazzine attigue che sono state fatte subito evacuare. In una scena da bombardamento aereo il piccolo stabile è letteralmente "aperto": facciata, solai, pavimenti e pareti sono un cumulo altissimo di macerie. Le testimonianze raccolte sono anche quelle di alcuni studenti fuori sede che abitano nella zona, e alcuni dei quali a quell'ora stavano rientrando a casa. "I vetri di porte e finestre tremavano, la sensazione è stata davvero quella di un terremoto".

I vigili del fuoco hanno scavato a mani nude riuscendo ad estrarre una bambina di un anno e sua madre, che sono state portate all’ospedale Garibaldi. La piccola, 10 mesi, è in codice rosso: si trova ricoverata all'ospedale "Garibaldi Nesima", ed è in coma farmacologico. La piccola ha riportato una frattura cranica laterale sinistra e presenta anche due focolai contusivi emorragici per i quali non è necessario sottoporla a un intervento chirurgico, ma soltanto a controlli clinici.

Uno dei quattro feriti nel crollo è ustionato. E secondo la Procura di Catania, sarebbe stato vicino al luogo dove sarebbe avvenuta l’esplosione della bombola, che è ritenuta accidentale. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania e poi trasferito, con un elicottero del 118, all’ospedale Civico di Palermo. Secondo alcuni vicini, dalla sua abitazione, al primo piano, provenivano dei rumori tipici di lavori domestici e c'era odore di gas. Gli altri due feriti, non gravi, sono nell’ospedale di Lentini, nel Siracusano.

Nel palazzo non c'è fornitura di gas metano e l’esplosione sarebbe legata quindi alla deflagrazione di bombole di gas. Per loro il bilancio finale dovrebbe essere di quattro feriti e una signora deceduta, alla luce degli accertamenti sulle persone che sono residenti nella struttura.

Sul crollo della scorsa notte la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per disastro colposo. 

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