Benessere Paleolitica e vegana

La dieta Pegan 365, come funziona e quanto dimagrisci

Uno stile alimentare del tutto innovativo

Avete mai sentito parlare della dieta Pegan? La dieta che favorisce il dimagrimento, abbassa il colesterolo e tiene sotto controllo il diabete. Una dieta per dimagrire ideata e studiata negli Stati Uniti nel 2015 dal Dottor Mark Hyman, che ha cercato di unire due differenti regimi alimentari al fine che ogni individuo potesse ottenere l’apporto corretto per dimagrire in tutta salute. Questa è una dieta non solo per il dimagrimento, ma che serve anche per contrastare il colesterolo attuando una barriera per le malattie cardiovascolari.

Negli ultimi anni sia la dieta vegana (che elimina tutte le proteine di provenienza animale) sia la dieta paleo (ossia paleolitica, che invece si basa proprio su un alto consumo di proteine animali) hanno guadagnato la fiducia di tante persone in tutto il mondo.

La dieta Pegan è nata dalla fusione fra questi due regimi alimentari, la dieta paleolitica è l'ideale per tornare in forma senza sforzi e quella vegana. Questo nuovo regime alimentare, arrivato da poco in Italia, che ha conquistato anche le star di Hollywood, arriva dagli Stati Uniti ed è stato creato da Mark Hyman, un medico statunitense e autore di numerosi manuali sull'alimentazione. In sostanza la dieta Pegan prende il meglio dalla dieta paleolitica e dalla vegana, creando una fusione che consente di perdere peso in modo controllato e senza troppe rinunce, ma soprattutto senza creare danni per l’organismo.

Il dottor Hyman consiglia di assumere cibo biologico e fresco con un basso apporto glicemico, portando a tavola soprattutto frutta e verdura di stagione, proteine magre e grassi Omega 3. Questa dieta è ben bilanciata e consente di tenere a bada le infiammazioni, riducendo il rischio di ingrassare.

La dieta Pegan è uno stile alimentare del tutto innovativo, tanto che ha destato l’interesse del dottor Mehmet Cengiz Öz, medico e volto televisivo di fama mondiale che ha ideato un suo schema personalizzato per chi vuole dimagrire velocemente, in salute e puntando verso una direzione naturale sulla provenienza degli ingredienti.

La sua variante si chiama Pegan 365 e si basa su una formula di un anno con bilanciamento di proteine, vegetali, grassi buoni e fibre andando a scemare man mano che si va avanti. La dieta Pegan 365 (perchè dura 365 giorni) si basa su una formula rapida per personalizzare i pasti: la formula del 5-4-3-2-1, sono una serie di numeri, un modo per bilanciare proteine, carboidrati e vegetali, grassi e fibre.

Vediamo come funziona

L’idea alla base della dieta Pegan 365 è quella di eliminare completamente i cibi trasformati ed industriali dalla propria vita così come zuccheri e amidi a favore di cibi vegetali, alimenti ricchi in proteine e grassi sani. In realtà non vengono esclusi completamente gli alimenti di origine animale, questi infatti si possono consumare a patto che provengano da allevamenti biologici e sostenibili. Non si tratta quindi di una dieta vegan e neppure di una dieta iperproteica come la Paleo ma di una dieta low carb in cui si fa maggiore attenzione alla provenienza degli ingredienti tra cui proprio le proteine animali (si avvicina dunque ma non raggiunge affatto l’eticità della dieta vegana).

Il vero punto forte di questa proposta sta esclusivamente nel fatto di aver capito che gli alimenti trasformati forniscono pochi nutrienti al nostro corpo a fronte invece di un’alta percentuale di zuccheri, ingredienti artificiali come coloranti, conservanti ed esaltatori di sapidità. Questi cibi creano dipendenza e sono una delle principali cause di obesità nel mondo. Nella Pegan si riduce al minimo anche il consumo di carboidrati e zuccheri in modo da stabilizzare la glicemia. La dieta Pegan propone in sostanza di scegliere il più possibile cibi locali e di provenienza biologica in modo da evitare le sostanze chimiche, gli additivi e i pesticidi.

Cosa si può mangiare nella dieta Pegan?

A chi segue la dieta Pegan è consigliato il consumo di alcuni alimenti piuttosto che altri.

In particolare ogni giorno in tavola andrebbero messi:

Frutta e verdura: gli alimenti vegetali dovrebbero costituire circa il 75% dell’assunzione di cibo. In pratica a frutta e verdura andrebbero riservate 2 o 3 porzioni a pasto.

Proteine: il fabbisogno proteico (del 25% sul totale in caso di dieta Pegan) andrebbe raggiunto attraverso l’assunzione di proteine animali (carne, pollame e uova alimentati ad erba, allevati in modo sostenibile e pesce con livelli di mercurio più bassi) ma anche da proteine di origine vegetale come noci, semi e legumi. L’apporto proteico è comunque ridotto rispetto alla dieta Paleolitica, le vere protagoniste dei pasti sono sostanzialmente le verdure mentre la carne dovrebbe essere solo una sorta di contorno.

Grassi buoni: promossa anche l’assunzione di alimenti che contengono grassi buoni ovvero cibi ricchi di omega-3 come alcuni tipi di pesce, semi di lino, noci, avocado, olive , ecc. Un piccola percentuale di grassi saturi sono comunque concessi. Potete comporre il vostro piatto come preferite, dosando al meglio gli alimenti.

In ogni pasto non devono mancare mai: proteine vegetali o animali (carne bianca, pesce e uova), fibre (frutta e verdura di stagione cotta o cruda), grassi buoni Omega 3 (semi oleosi, olio extravergine d’oliva, avocado e frutta secca), carboidrati (cereali integrali, grano saraceno, quinoa).

La giornata inizia con due fette biscottate integrali, una tazza di tè verde e un caffè senza zucchero. A pranzo puntate su riso integrale, accompagnato da zucchine e menta, mentre a cena concedetevi un trancio di salmone alla piastra con ortaggi al vapore. Durante la giornata optate per degli spuntini spezza fame a base di verdure crude ricche di fibre e di frutta secca. I nutrizionisti consigliano anche di bere almeno due litri e mezzo d’acqua al giorno, da integrare con tisane e infusi.

Quali cibi bisogna evitare?

Da limitare o evitare ci sono invece:

- Oli vegetali ad alto contenuto di Omega 6: come colza, soia e olio di mais da sostituire con fonti di omega 3.

- Glutine e cereali: questa dieta elimina il glutine e suggerisce di limitare anche i cereali o pseudocereali senza glutine come quinoa, riso integrale, avena e amaranto che devono essere consumati con parsimonia e in piccole quantità (1/2 tazza o meno a pasto).

- Latte e latticini: andrebbero evitati tutti i prodotti a base di latte vaccino, burro, formaggio, yogurt e altri prodotti lattiero-caseari.

- Legumi: andrebbe mantenuta bassa anche l’assunzione di fagioli e in generale di legumi che non dovrebbe superare la dose di 1 tazza al giorno. Da evitare poi la soia.

Le controindicazioni della dieta dimagrante

Ci sono anche delle controindicazioni da tenere a mente, per chi vuole intraprendere la dieta dell’estate – come per tutti i regimi alimentari e diete per dimagrire.

Il suo obiettivo principale è quello di ottenere il meglio dalla dieta Vegana e da quella Paleo, miscelando loro insieme e solo con l’assunzione di ingredienti naturali, biologici e non lavorati industrialmente.

Gli svantaggi emersi però mettono in rilievo la completa assenza – o quasi – di carboidrati, zuccheri e proteine animali troppo presenti e non favorevoli per l’alimentazione. Naturalmente, come ogni dieta, la sua funzionalità e applicazione può essere differente da persona a persona anche in base al metabolismo: rivolgersi sempre ad un nutrizionista prima di provare il metodo fai da te, considerando insieme a lui tutti i pro e contro del nuovo regime alimentare. 


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