Benessere Questione di ansia

Come combattere la fame nervosa ai tempi del Coronavirus

L'alimentazione come arma per regolare lo stress

La fame nervosa, chiamata dagli esperti del comportamento alimentare “Emotional Eating”, indica la tendenza ad utilizzare il cibo come strategia per fronteggiare eventi stressanti. In alcuni casi, le voglie di cibo, specialmente quello più calorico, colpiscono quando si è emotivamente più deboli magari come capita ad alcuni di noi durante queste giornate dove dobbiamo rimanere “forzatamente “ in casa. Ci siamo riscoperti chef e cuochi e magari per noia ci siamo buttati sul cibo e sulla cucina.

Come combattere la "fame nervosa"consigli:

Il desiderio di cibo non è legato a un reale senso di fame, ma ad un improvviso bisogno di mettere qualcosa in bocca, per questo motivo si mangia in modo compulsivo, vorace, senza gustare i sapori. Le incursioni in dispensa sono un 'tic' delle nostre giornate in casa. Tutta colpa della noia dettata dall'isolamento domestico forzato e dello stress che attanaglia la mente durante l'emergenza coronavirus. Ma ci sono tanti piccoli accorgimenti che si possono adottare per utilizzare l'alimentazione come arma per regolare l'ansia. Nei momenti in cui ci troviamo a dover affrontare un problema difficile, ci sentiamo stressate o addirittura annoiate, il cibo può trasformarsi come il nostro principale sfogo per allontanare le tensioni. L'alimentazione come arma per regolare lo stress: Il girovita, è quello che aumenta, quindi è pericoloso per ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari, facciamo attenzione.

Ecco come controllare la fame nervosa ai tempi del Coronavirus

L’approccio emozionale nei confronti del cibo: L’atto di mangiare può trasformarsi in un sentimento consolatorio, di cui non sempre la persona ne ha piena coscienza. Chiaramente, mangiare d’istinto porta a preferire troppi cibi ipercalorici, dolci e grassi.

Di seguito i nostri suggerimenti per controllare la fame nervosa: tra mente e alimentazione

La fame nervosa è dunque un problema legato all’alimentazione, ma anche a una condizione psicologica, quindi la strategia per uscirne deve combinare una doppia azione. Da una parte, seguire un programma alimentare adeguato e, dall’altra, seguire un percorso per sostenere il morale.

Come e cosa mangiare per combattere la fame nervosa?

La cosa più sbagliata da fare è limitare troppo il cibo. Ciò provocherebbe una costrizione e dunque l’effetto contrario. Meglio invece, mangiare spesso, almeno tre pasti principali e tre spuntini ogni tre ore. Per contenere il senso di sazietà, scegli cibi quali fibre, alimenti con basso indice glicemico e proteine. Ad ogni pasto, aggiungere una proteina, come uova, formaggio, carne, pesce o legumi. Anche le verdure dovrebbero essere in abbondanza, da mangiare a inizio dei pasti. Mangia quantità soddisfacenti di cibi più sani, goditi uno sfizio qualche volta e varia l’alimentazione per aiutarti a frenare le voglie.

Strategie emozionali per combattere gli attacchi di fame

Il primo consiglio è quello di tenere un diario alimentare, dove scrivere ciò che mangi, quanto mangi, quando mangi, come ti senti quando mangi e quanto sei affamata. Ciò può aiutarti a visualizzare il problema, acquistando consapevolezza della proprie azioni da estendere in queste giornate, volendo anche a tutta la famiglia.

Allontana tutte le tentazioni da casa tua

Non tenere i cibi di conforto in frigo, per i quali è più difficile resistere. E se ti senti arrabbiata domina il tuo stress facendo attività fisica in casa, magari scaricando un APP apposita , guardando un film, ascoltando musica o chiamando un amico.

Quando è il caso di cercare un aiuto professionale?

Se hai provato in tutti i modi a smettere di mangiare esageratamente, ma non riesci ancora a controllare il la fame nervosa, passato questo periodo, è preferibile consultare un professionista per intraprendere una specifica terapia. Coronavirus: ecco i cibi che aiutano a combattere la fame nervosa

Come si manifesta la fame nervosa?

Scatenata da uno squilibrio emotivo, la fame nervosa è una strategia utilizzata per fare fronte a eventi emotivamente stressanti, mangiare è visto come l'unico rimedio per allontanare la tristezza o l'irrequietudine, ma innesca un’alterazione comportamentale dannosa, in poche parole il cibo diventa l'unica consolazione possibile.

Quali sono i cibi antistress che possono tenere lontano la fame nervosa?

Ricca di verdura e frutta di tanti tipi e di tanti colori. «La vitamina A, ricca di betacarotene e licopeni (pomodoro, carote, peperoni, zucca, albicocche, frutti rossi), la vitamina B (spinaci, broccoli, cicoria, indivia, lattuga, radicchio, cavoli), il potassio sono ideali contro la spossatezza, l’irritabilità e la confusione mentale, mentre la vitamina C (agrumi, fragole, kiwi, mango, papaia, peperoni, cavolfiori) tende ad esaurirsi negli stati di stress prolungato (come questo periodo) e l'assenza di vitamina C ci predispone alle infezioni». Scegliere cereali integrali, soprattutto grano saraceno, quinoa, amaranto, ricchi di magnesio che agisce contro affaticamento, stress, depressione, zinco (è un potente antiossidante) e selenio che stimola il sistema immunitario.

Preferite le carni bianche (ovviamente non quelle provenienti da allevamenti intensivi con antibiotici) sono ricche di triptofano, il precursore della serotonina, l’ormone del benessere. Il pesce contribuisce a fornire un buon apporto di omega 3 che favoriscono la vitalità del sistema nervoso centrale e intervengono su altri due ormoni del benessere, adrenalina e cortisolo, oltre a pulire le arterie dal colesterolo.

Latticini sì o no?

Se non ci sono intolleranze al lattosio e alla caseina, in una dieta antistress lo yogurt è consigliato perchè con i suoi batteri probiotici aiuta l’intestino, visto che restando in casa ci muoviamo di men. Ottima anche la ricotta magra ed eventualmente del formaggio grana o parmigiano stagionato più di 24 mesi, che aiuta ad assorbire la vitamina D e il calcio, utile al buon funzionamento del sistema nervoso. Approvato il cioccolato fondente che contiene serotonina, regola l’umore, ha proprietà calmanti, ma non va consumato la sera, perché non aiuta a prendere sonno e a prepararsi al rilassamento, sottolinea la dottoressa.

L'importanza dell'idratazione per combattere la fame nervosa

Non dimentichiamoci di bere. Non solo acqua ma anche estratti di verdura (soprattutto a foglia verde), spremute di limone con una puntina di bicarbonato di potassio, succhi di frutta ma senza zuccheri aggiunti. Infine, probiotici e prebiotici e olio extravergine d’oliva, olio di semi di lino, olio di semi di canapa e olio di avocado oltre a mandorle e noci e semi misti sono un’ottima fonte di acidi grassi essenziali per ricostruire le membrane cellulari. 


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