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Covid: ci si può ammalare di nuovo?

La variante Omicron-5 è in grado di infettare anche chi ha già avuto l'infezione. Le infezioni con Omicron risultano più frequenti

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/25-07-2022/covid-ci-si-puo-ammalare-di-nuovo-500.jpg Covid: ci si può ammalare di nuovo?


Il Covid con le sue numerose varianti, tra cui l'Omicron-5 la più recente e temiamo purtroppo non l'ultima, si caratterizza per la sua contagiosità. In particolare la variante Omicron-5 è in grado di infettare anche chi ha già avuto l'infezione. Le infezioni con Omicron risultano più frequenti. Se riguardo ai vaccini si è osservato che i vaccinati possono essere infettati dalle nuove varianti, anche i soggetti che si sono immunizzati per contatto diretto col virus prima o poi possono andare nuovamente incontro a un'infezione da Covid. Ciò dipende da vari fattori quali stato di salute generale, il grado di esposizione al virus, il tipo di variante contratta in passato.

Covid: dopo quanto tempo ci si può ammalare di nuovo?
L'infezione da Omicron non è come quella del morbillo che è difficile e raro che si presenti una seconda volta. Dagli studi effettuati sembrerebbe che sebbene l'esposizione al Sars-CoV-2 non dia una immunità tale da preservaci dal poter contrarre delle reinfezioni, in ogni caso la prima infezione diminuisce il rischio di ammalarsi una seconda volta.

Omicron: perché può infettare di nuovo
In particolare la variante Omicron è in grado di provocare più infezioni rispetto alle varianti precedenti che si sono susseguite nei mesi scorsi perché presenta delle mutazioni nella proteina spike che lo aiutano ad eludere la risposta del sistema immunitario. L’Office for National Statistics (ONS) che ha preso in esame le reinfezioni nel Regno Unito fino alla metà del dicembre 2021 quando già la variante Omicron era prevalente, ha evidenziato che l'intervallo di tempo che intercorreva tra le reinfezini variava a 90 a 650 giorni, con una media di 343 giorni. Tuttavia si tratta di dati che vanno presi con le pinze in quanto per fare un esempio alcune reinfezioni non sarà possibile conteggiarle perché l'ONS classifica una reinfezione solo se siano trascorsi più di 90 giorni da una precedente infezione che sia confermata da un test PCR. Questi test però possono dare dei falsi positivi entro questa finestra di tempo.

Le seconde infezioni sono gravi?
Dagli studi presi in esame emerge che le reinfezioni risultano meno gravi della prima. In particolare uno studio in Qatar evidenzia che le seconde infezioni hanno una probabilità inferiore del 90% di rendere necessario il ricovero o di portare alla morte rispetto alle prime. Le infezioni ripetute potrebbero aumentare il rischio di sviluppare il Long Covid, ovvero una persistenza di sintomi anche dopo aver superato l'infezione. E' questo un aspetto ancora da studiare a fondo, per cui i ricercatori al momento non sono in grado di dare risposte definitive a questa domanda.


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