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Covid, estate 2022: il contagio di ritorno. Dove stiamo andando

L’epidemia infinita, un’estate fa i contagi avevano due zeri in meno

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 Ragusa - Siamo alla quarta settimana consecutiva di crescita dei contagi in tutta Italia, con l’incidenza nazionale triplicata a quota 648 casi ogni 100mila abitanti. Un'impennata estiva, particolarmente virulenta nel ragusano, che inizia a farsi sentire anche sui reparti Covid ordinari degli ospedali (la cui occupazione in Sicilia non è mai scesa sotto l’ex soglia arancione del 20%), là dove finisce gente malata d'altro recatasi in pronto soccorso per disturbi differenti: secondo i più recenti dati Fiaso poco meno del 35% dei ricoverati positivi presenta sindromi respiratorie e polmonari. Il Coronavirus - senza patologie concomitanti e carenze croniche della sanità pubblica - ospedalizzerebbe e ucciderebbe ancor meno di quanto non stia già facendo.

Va anche detto, però, che parte dei nuovi casi registrati in questi giorni nelle province ad alta vocazione turistica - come appunto Ragusa - sono importati dai territori di provenienza dei visitatori o comunque facilitati dalla maggior concentrazione di persone raccolte. Gli esperti sembrano abbastanza concordi nel collocare il picco della nuova mini ondata nella seconda metà di luglio: “Tra due o tre settimane andrà a esaurirsi, come sta avvenendo in altri paesi europei” tranquillizza il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. Se nel frattempo non si svilupperà una Omicron 6, ad agosto "avremo una specie di rumore di fondo - sostiene Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus biomedico di Roma -, con contagi fisiologici proprio per l’endemizzazione del virus". Ma non mancano posizioni discordanti nella comunità scientifica.

"Omicron 5 si trasmette con una tale velocità da un soggetto all'altro - afferma l’infettivologo del Cannizzaro di Catania, Carmelo Iacobello - che superare gli effetti neutralizzanti degli ultravioletti" su cui manca, tuttavia, ogni studio scientifico accreditato. Secondo lui l'ultima variante “ha meno impatto sul polmone e sulle vie aeree più basse. C’è una dicotomia tra effetto contagiante e capacità patogenica: il virus in questione gradisce le prime vie aree e questo fa sì che chi si ammala non prenda più quelle brutte polmoniti a cui abbiamo assistito negli altri ceppi". Diametralmente opposto il parere del presidente del Servizio sanitario di Urgenza 118, Mario Balzanelli: “Ricominciamo a vedere cose che non vedevamo più - dice -, mentre le precedenti versioni Omicron risparmiavano le vie aeree inferiori ora l'infezione riesce a raggiungere gli alveoli polmonari”, costringendo alla ventilazione assistita.

Di sicuro il tasso di ricoveri, sebbene non allarmante, è comunque superiore alle aspettative. Sarà che le prenotazioni per alberghi e case vacanza erano già state fissate da tempo, ma la rinnovata circolazione del virus non sembra (ancora) spaventare i turisti e frenarne i flussi: non c’è una sola associazione del comparto vacanze che non ribadisca un giro d’affari addirittura superiore al 2019 pre pandemia, nonostante i rincari. Se il Ssn non ricadrà in piena emergenza, l'estate 2022 pare avviarsi ad essere ricordata come la stagione della ripresa del travagliato settore turistico. Facciamoci pure un bel bagno allora, del Covid se ne riparlerà a settembre. 


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