Attualità Covid Sicilia

L’anno che verrà: mascherine, limiti e distanze che ci porteremo nel 2022

Sindaci, commercianti, clienti: tutti chiedono misure più dure adesso, per evitare il lockdown dopo

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 Ragusa - La variante Omicron del Covid è arrivata in Italia ma non appare né più contagiosa né più aggressiva delle precedenti, semplicemente non appare. Anzi, paradossalmente sta avendo il merito di spingere con le terze dosi, che di sicuro aiutano il sistema immunitario e rinforzarsi in generale contro il virus. E’ ancora presto per dire se la nuova mutazione avrà un effetto importante sui contagi e, soprattutto, sulle ospedalizzazioni. Sono queste, infatti, che terranno la Sicilia in zona bianca, fino a dopo Natale.

I nuovi casi settimanali hanno sforato da un pezzo il tetto dell’area gialla ma i ricoveri ordinari e in rianimazione sono ancora sottosoglia, rispettivamente attorno al 10 e 5%. Per salvare delle feste natalizie che appaiono già gravemente compromesse lato turismo, l'Anci Sicilia punta tutto sui consumi interni e chiede al governatore Nello Musumeci di anticipare un po’ di giallo per tutti: limiti alla movida e controlli più serrati nei locali. Stringi stringi, sarebbe tutta qui l’ordinanza di fine anno degna di tale nome, proposta dai sindaci dell’Isola.

Oggettivamente non ci sembra tanto diversa da quella evanescente emessa da Palazzo d’Orleans una dozzina di giorni fa, prima che il governo subentrasse a tutti con un proprio decreto. Più stringente Assoutenti, che propone una formula a numero chiuso: ingressi contingentati in centri storici, vie dello shopping, outlet e centri commerciali - con varchi d'accesso presidiati dalle forze dell'ordine - e stop a processioni e manifestazioni all'aperto, dall'11 al 24 dicembre, "per consentire a negozi, bar e ristoranti di lavorare in sicurezza”. Basterà ad evitare che altre zone arancioni si sommino alle sole due attive per ora sulla regione, fino al 9 dicembre?


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