Benessere Dieta lampo

Dieta ipocalorica: esempio di menù settimanale

Come dimagrire dai 3 ai 5 chili con la dieta ipocalorica settimanale. Scopri il menù settimanale per dimagrire in poco tempo!

Dieta lampo ipocalorica: menù settimanale

Programmare una dieta ipocalorica settimanale che si riveli realmente efficace, non significa saltare i pasti o condurre un’alimentazione completamente sregolata nel tentativo di eliminare qualche chilo di troppo: è infatti indispensabile bilanciare al meglio gli alimenti consumati ogni giorno evitando rinunce pericolose per la salute, privilegiando verdura e frutta di stagione ma anche limitando notevolmente i condimenti, scopri il menù settimanale. Solitamente in prossimità di un evento improvviso, un appuntamento o una data importante ma che cade dopo le feste (e le consuete abbuffate) o qualcosa di imprevisto spesso la dieta ipocalorica ci viene in nostro soccorso, aiutandoci ad arrivare al fatidico giorno con qualche chiletto in meno, più sgonfie, più a nostro agio. Infatti seguendo la dieta lampo iocalorica si possono perdere dai tre ai cinque chili.
Ma che cosa intendiamo per dieta lampo? Cosa è necessario fare e non fare per perdere i chili desiderati in poco tempo e poter così ottenere i risultati sperati? Di certo bisognerà sacrificarsi un po’, non sgarrare praticamente mai, ed essere ligi: ricordiamoci sempre però che tutto va fatto senza mai esagerare e cercando sempre e comunque di ascoltare il proprio corpo, non per ultimo anche quelli del nostro medico o nutrizionista, ove fosse necessario.

Cos’è la dieta ipocalorica da 1200 calorie? Lo dice lo stesso termine: si parla di diete lampo quando si sceglie un regime alimentare decisamente ipocalorico, con l’obiettivo di arrivare al peso desiderato nel minor tempo possibile. Solitamente sono sacrifici che durano molto poco, motivo per cui si parla di dieta lampo dei 3 giorni e di dieta lampo dei 5 giorni.

Dieta ipocalorica come funziona? Una dieta lampo efficace prevede innanzitutto che non si saltino mai i pasti. Sarebbe sbagliatissimo, oltre che dannoso e pericoloso, digiunare nella speranza di perdere chili in poco tempo. Per ogni cosa serve equilibrio, e anche in questo caso bisogna fare attenzione. Questa si differenzia da altre diete più strutturate, come per esempio la dieta plank che prevede un piano di 15 giorni e l’apporto di alimenti proteici.

Diete lampo ipocalorica: cosa eliminare? Sacrifici, si diceva. Se si dovesse scegliere di intraprendere questo percorso, che sia della durata di 3 giorni o 5 o che si voglia provare una dieta lampo di una settimana, di certo a dover sparire dalla nostra tavola saranno i dolci, gli alimenti zuccherati, le bevande alcoliche e anche il pane (sarà concesso quello integrale, ma in quantità ridotta e una sola volta al giorno). Allo stesso tempo bisognerà bere molta acqua, anche lontano dei pasti, e facilitare il drenaggio con bevande e infusi e tisane che possano aiutare. Come in ogni dieta che si rispetti, è sempre bene preferire più spuntini: oltre ai classici colazione, pranzo e cena, sarà bene introdurre anche lo spuntino di metà mattina e quello del pomeriggio.

Dieta ipocalorica : esempio di menù settimanale

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Ecco un’idea di menù da adattare sia per i 3 che per i 5 giorni (anche per dimagrire in una settimana si può ripetere lo schema).
Lunedì Colazione: caffè o tè non zuccherati, 2 fette biscottate preferibilmente integrali con un velo di marmellata senza zuccheri aggiunti; Pranzo: 150 grammi di petto di pollo o fesa di tacchino con un piatto di verdura cruda o cotta, più 40 grammi di pane di segale; Cena: minestrone di verdure senza pasta e senza legumi condito con un cucchiaino di olio, 80 grammi di ricotta light e 40 grammi di pane di segale.
Martedì Colazione: caffè o tè non zuccherati, una fetta biscottata integrale con poca marmellata e un frutto di stagione; Pranzo: 120 grammi di pesce magro cucinato al cartoccio o alla griglia più insalata con verdure a piacere poco condita, più 40 grammi di pane di segale; Cena: 2 uova sode, 40 grammi di pane integrale o di segale e verdura a piacere.
Mercoledì Colazione: caffè o tè non zuccherati, 4 biscotti secchi; Pranzo: 100 grammi di fiocchi di latte o in alternativa una mozzarella con pochi grassi, insalata a piacere e 40 grammi di pane di segale; Cena: 60 grammi di pasta integrale condita solo con un cucchiaio di sugo di pomodoro leggero (o con una dadolata di verdure), più un piatto di insalata mista a piacere.
Giovedì Colazione: caffè o tè non zuccherati, 2 fette biscottate preferibilmente integrali con un velo di marmellata; Pranzo: 80 grammi di tonno ben sgocciolato o al naturale, 40 gr di pane integrale o di segale e insalata verde mista condita con un cucchiaino d’olio e aceto o succo di limone; Cena: 150 grammi di carne bianca ai ferri con verdure grigliate, più 40 grammi di pane.
Venerdì Colazione: caffè o tè non zuccherati, 4 biscotti secchi; Pranzo: 60 grammi di riso integrale con verdure, insalata a piacere; Cena: 120 grammi di pesce al cartoccio, un piatto di pomodorini 40 grammi di pane;
Sabato Colazione: caffè o tè non zuccherati, 2 fette biscottate con un cucchiaino di marmellata;
Pranzo: 60 grammi di ceci lessati con verdure, un piatto di insalata a piacere; Cena: un piatto di bresaola con rucola e qualche scaglia di grano condita con olio, limone e pepe nero, più 40 grammi di pane integrale;
Colazione: caffè o tè non zuccherati, una fetta biscottata integrale con poca marmellata e un frutto di stagione;
Pranzo: 70 grammi di pasta integrale condita con sugo di pomodoro o verdure spadellate, più un piatto di insalata mista;
Cena: minestrone di verdure senza pasta condito con un cucchiaino di olio, 80 grammi di ricotta light e 40 grammi di pane di segale.


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