Economia Fisco e immobili

Superbonus 110%, come funzionerà il mini rinvio

Al tavolo della Manovra torna la proroga delle comunicazioni di inizio lavori asseverati. Ma si lavora a un regime più severo sulle responsabilità

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Roma - Si parla di nuovo di mini proroga delle comunicazioni di inizio lavori asseverati (Cilas) al 31 dicembre 2022. Ma allo stesso tempo si lavora per un regime più severo delle responsabilità degli amministratori di condominio per evitare elusioni sulla scadenza del 24 novembre per adottare le delibere dei lavori: con la dichiarazione di falso scatterà, infatti, il reato. Mentre per varare misure sblocca crediti il ministero dell’Economia vuole comunque cautelarsi e chiedere preventivamente a Eurostat se sia sostenibile la possibilità di compensare automaticamente una quota dell’1% degli F24 presi in carico dalle banche per i versamenti fiscali e contributivi dei clienti con i crediti da bonus edilizi.

Resta sul tavolo anche l’ipotesi di una sblocca sequestri. Governo e maggioranza sono a lavoro per trovare una quadra sugli emendamenti da votare già da metà della prossima settimana al decreto Aiuti quater in commissione Bilancio al Senato. 

Verso una nuova finestra al 31 dicembre
La partita , dunque, si gioca su più piani. Sono ormai cadute le resistenze sulla proroga delle Cilas. Da fonti governative è arrivata l’indicazione che si sta studiando un emendamento del relatore o del Governo per prevedere il rinvio del termine di presentazione della Cilas dal 25 novembre al 31 dicembre 2022, fermo restando che le assemblee condominiali dovranno aver deliberato l’ok ai lavori entro la scadenza fissata dal decreto Aiuti quater (ossia entro il 24 novembre). L’altro lato della medaglia è la linea dura, anzi durissima, preannunciata nei confronti degli amministratori di condominio con l’espressa previsione di un reato in caso di una dichiarazione falsa sulla data di adozione della delibera per rientrare nel 110% e non invece nel 90 per cento.


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