Economia Roma

Superbonus, diventano cinque le cessioni. Cilas al 31 dicembre

Nella legge di conversione viene introdotto il nuovo prestito ponte garantito da Sace, a beneficio delle imprese con problemi di liquidità

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Roma - La legge di conversione del decreto Aiuti quater (Dl 176/2022) supera il primo scoglio dei lavori parlamentari. Arriva il via libera in commissione Bilancio al Senato.
Da qui, la strada è in discesa. Il 20 dicembre è attesa in Aula per completare la prima lettura, poi si passerà alla Camera, con chiusura entro la scadenza del 17 gennaio. Il testo, comunque, a questo punto è blindato e non potrà essere modificato.

L’articolo 9, dedicato al superbonus e alla cessione dei crediti, è quello sul quale si è consumato lo scontro politico più aspro. La maxi agevolazione sarà oggetto di un intervento in due fasi, prima nella legge di conversione e, poi, in manovra. Nella legge di conversione viene introdotto il nuovo prestito ponte garantito da Sace, a beneficio delle imprese con problemi di liquidità, a causa della mancata monetizzazione dei crediti fiscali. Gli sconti maturati dalle imprese alla data del 25 novembre potranno essere considerati nella valutazione del merito creditizio. 

La misura, che sarà limitata alle imprese che hanno effettuato lavori di superbonus, sarà accompagnata da un ritocco alle regole in materia di cessione dei crediti. Le cessioni passano, così, da quattro a cinque. La prima sarà libera, poi ce ne saranno tre (e non più due) verso banche, intermediari finanziari, società appartenenti a gruppi bancari e assicurazioni e, infine, ci sarà il trasferimento da banca a correntista partita Iva. Aumentando i passaggi possibili, si punta a rendere il mercato più liquido.

L’altro pezzo di questo mosaico riguarda la legge di Bilancio. Un ordine del giorno approvato a Palazzo Madama impegna il Governo a prorogare dal 25 novembre al 31 dicembre, con la legge di Bilancio, la scadenza per presentare le Cilas e agganciare il 110% (al posto del 90%) anche nel 2023. Resta, comunque, fermo al 24 novembre il termine per le delibere condominiali: nessun rinvio per le assemblee. Questo assetto sarà cristallizzato anche da un comunicato legge, atteso all’inizio della prossima settimana.


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