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Ragusa In PrimaPagina per l'Arte Donata

Ragusa - Da ottobre a dicembre acquistando Ragusa in Primapagina contribuirai al progetto “Arte donata”, una raccolta fondi a favore dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, promossa dal Banco di Sicilia - Unicredit Group, che permetterà l’allestimento di due bunker di radioterapia per il dipartimento di Oncologia diretto dal dottor Carmelo Iacono.

La Fapi editori srl devolverà 50 centesimi per ogni copia venduta a favore dell’iniziativa.

Le donazioni possono essere effettuate tramite conto corrente intestato a Oncoibla Onlus IT 11J 01020 17000 000300705293.

 

L'arte donata

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Non c’è solo cura nell’accoglienza, come quella riposta nelle immagini delle opere d’arte appese alle pareti, ricevute in dono dall’Istituto “S. Fiume” di Comiso. C’è anche la volontà di avere un supporto tecnologicamente avanzato per un dipartimento, quello oncologico dell’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa, che opera 9.000 prestazioni annue in day hospital, 1.100 ricoveri e una media di 1.300 pazienti seguiti dal reparto. Il progetto “Arte donata” diventa un’importante integrazione tra tessuto sociale, attività imprenditoriali, banche e cittadini, e tutto per poter fornire una più efficace assistenza ai malati oncologici.

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“Siamo particolarmente vicini al territorio in cui operiamo e molto sensibili alle iniziative a sfondo benefico - dice Gregorio Squadrito, responsabile della direzione commerciale Sicilia Sud del Banco di Sicilia -. L’idea è quella di coinvolgere artisti che si esibiranno senza compenso, ciò permetterà di poter devolvere tutto il ricavato per la causa dell’ospedale. Dare spazio ad iniziative rivolte al sociale rientra nella cultura del nostro gruppo”.

Il Banco di Sicilia in prima linea assieme all’Unicredit group. Attraverso una raccolta fondi, contribuirà, infatti, in maniera concreta all’allestimento di due bunker di radioterapia per il dipartimento di oncologia diretto dal dottor Carmelo Iacono. “Per la radioterapia sono stati già acquistati dall’azienda due acceleratori lineari, di cui uno dual energy ed uno singol, - spiega il primario - ma, proprio perché più potenti dell’attuale acceleratore, già vecchio di undici anni, è necessaria la costruzione di due bunker con caratteristiche specifiche diverse.

Un adeguamento ai nuovi impianti del valore di 2 milioni di euro che l’ospedale non può sostenere. Questa raccolta fondi, con l’impegno di aziende e banche, diventa dunque fondamentale affinché i lavori avviati possano essere conclusi velocemente”. Il contributo del Bds, concretizzato attraverso i canali evoluti della banca, quali le postazioni bancomat e l'home banking via internet, ma anche grazie alla donazione dei lavoratori del gruppo, circa 60 mila in tutta Italia, consentirà di completare l’opera intrapresa. “L’aver assunto una valenza non solo provinciale ma nazionale – continua l’oncologo – è certamente una garanzia di validità per un progetto che mira a fornire un supporto tecnologico completo a quanti oggi, colpiti da malattie di natura oncologica, sono costretti a farsi curare fuori. Avevamo intenzione di creare un dipartimento che potesse dare assistenza a 360 gradi ai nostri pazienti e grazie al contributo delle numerose sottoscrizioni popolari, e adesso del gruppo Unicredit che ha preso a cuore la nostra richiesta, possiamo senza dubbio riuscirci”. L’iniziativa, accolta con entusiasmo anche dalla provincia e dal comune di Ragusa, che ha già dato disposizione per un assegno di 1200 euro e una raccolta fondi tra gli 800 dipendenti attraverso i buoni pasto o le ore lavorative, raccoglie anche il plauso di Enzo Taverniti, presidente di Confindustria, che ha avanzato la proposta di un’autotassazione da effettuare con delle piccole trattenute in busta. Ed Elena Lazzaroni di Unicredit ha evidenziato, confermando anche la presenza di un contributo personale in denaro dell’amministratore delegato Alessandro Profumo, come il progetto, nato durante un momento di formazione e subito pubblicizzato nel portale interno dell’azienda, sia “uno degli esempi concreti con cui il gruppo sostiene iniziative di solidarietà per testimoniare la volontà di essere attore consapevole delle necessità della società civile”.

Alcune iniziative concrete, quali cene o aste benefiche, sono già partite in questi giorni, ed altre partiranno nelle prossime settimane e mesi. E affinché le donazioni non siano solamente rivolte agli associati, anche Confommercio sembra pronto a promuovere, mettendo a disposizione le proprie sedi comunali, la raccolta fondi. L’ottica di una politica sociale in cui le imprese e i privati cittadini potranno assumere il ruolo di attori protagonisti si è rispecchiata nelle istituzioni locali. Il comune di Ragusa ha già messo a disposizione dei promotori del progetto tutto quanto riguarderà il supporto logistico e farà appello all’assessore regionale alla sanità Massimo Russo per lo stanziamento di un contributo.

“Spero che anche la Regione faccia la sua parte – commenta il direttore della divisione Carmelo Iacono – e non solo in termini economici. Sappiamo bene che in un momento come questo trovare un finanziamento nell’ambito del sistema sanitario, anche dal punto di vista burocratico, è sicuramente difficile. Tuttavia l’appello che mi preme lanciare riguarda la mancanza di risorse umane. Sarebbe quanto mai uno spreco spegnere dei macchinari di alto livello, che consentono di estendere la gamma delle prestazioni quasi totalmente, per mancanza di personale e continuare ad avere infinite liste d’attesa. Utilizzare queste apparecchiature per dodici o diciotto ore al giorno, piuttosto che per sei, non solo significherebbe abbattere le liste e quindi garantirebbe una maggiore assistenza al paziente, ma consentendo di sfruttare al massimo il personale, diverrebbe un vero e proprio investimento da poter far rientrare anche in un piano di risparmio aziendale”.


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