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Massimo Cirri: Impazzire si può, perchè adesso si può guarire

Secondo gli psichiatri un italiano su tre in un anno può avere, ha, un problema di salute mentale

Secondo gli psichiatri un italiano su tre in un anno può avere, ha, un problema di salute mentale.

A volte sono delle questioni leggere,  che ci attraversano la vita ma ci lasciano nella nostra vita, altre volte sono delle questioni più pesanti, dei disturbi più severi, che ci strangolano la vita e la mettono in difficoltà.

Però, se ci pensiamo bene, sia io, che sono un languido malinconico, che un altro, che invece può essere fuori, fuori come un balcone, siamo legati allo stesso filo, siamo seduti come fratelli sulla stessa panchina. Quindi io credo che è importante la Giornata della Salute Mentale se riusciamo a ricordarci che si può diventare “matti”- “matti” fra mille virgolette perché non abbiamo ancora trovato una parola che la sostituisca, che sia più bella, più rispettosa, più profonda – sì, che si possa essere per un po’ “matti”, ma non matti professionisti, perché se diventassimo matti professionisti significherebbe che non c’è rimasto niente di tutto quello che la vita o la comunità fanno per noi, significherebbe che ci siamo identificati  troppo con la nostra malattia.

Quando c’erano i manicomi nel nostro paese, e c’erano fino a non troppo tempo fa, succedeva questo: chi aveva un problema di salute mentale finiva in manicomio, un posto dove si perdeva una parte importante di sé, si perdevano diritti, possibilità e visione del futuro. Così, quanti andavano in manicomio, non erano più cittadini, diventavo malati, venivano crocifissi alla proprio malattia. Ma la sofferenza, tutte le sofferenze, vanno e vengono, per questo bisogna ricordarsi di rimanere sempre, quando si è “matti”,  matti dilettanti, senza fare del professionismo un pezzo della nostra vita.

Quest’anno, ad aprile, in primavera (succedono sempre delle cose molto belle in primavera), è nato il coordinamento nazionale degli utenti della Salute Mentale. In Italia c’è un sindacato di matti! Ma non finisce qua… Sapete che ci sono alcune persone che sentono le voci? “Mannino, il suo programma sta per finire!”. Da un po’ di tempo è nato il movimento Italiano per gli uditori di voci: persone che sentono voci ma che unendosi sono diventate una voce collettiva. E da alcuni anni, a inizio estate, a Trieste, che è la capitale mondiale della salute mentale perché lì sono stata fatte delle cose molto belle, c’è una grande convention di matti. Questa convention, a cui ha partecipato anche la dottoressa Zambotti, e in cui arrivano persone molto matte e operatori da ogni parte d’Italia, si chiama “Impazzire si può”: impazzire si può perché adesso si può guarire. In questa giornata, la ventesima giornata mondiale della salute mondiale, possiamo fare un outing: potrebbe alzare la mano chi ha avuto, avrà, o pensa di avere un disturbo mentale”.

Seguono le inquadrature sul pubblico, che alza le mani.

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