Alimentazione Invecchiamento

La dieta che aiuta a combattere l’artrosi

I cibi sì e i cibi no

L’artrosi è una patologia ossea degenerativa che colpisce oltre quattro milioni di italiani, soprattutto in età avanzata. Non è una malattia che ha un'unica causa ma ha cause multifattoriali. Purtroppo non c’è una vera e propria cura per l’artrosi, ma gli studiosi stanno lavorando per trovare approcci che permettano di rallentare la progressione della malattia e, naturalmente, per prevenirla.

In questo senso, possiamo affermare che sì, si può combattere l’artrosi con la giusta alimentazione.

Quando si parla di dieta, il pensiero corre subito alle rinunce, ma non sempre la dieta è sinonimo di sacrificio. Detto ciò, una buona dieta per combattere i sintomi dell’artrosi deve mirare all’effetto antinfiammatorio e, per alcune persone, anche a quello dimagrante. Questo perché, come saprete, in caso di artrosi è necessario tenere sotto controllo il peso, per non gravare ancora più sulle articolazioni. Ridurre i tessuti adiposi è importante perché, oltre a ridurre il carico, si inibisce la produzione di adipochine, ormoni ad azione infiammatoria rilasciati proprio dai cuscinetti adiposi.

Il cibo, pur non essendo il primo responsabile dell’artrosi, può però peggiorarla. Ci sono cibi che possono peggiorare un fenomeno artrosico. Bisogna stare attenti alle sostanze acidificanti contenute in esso, quelle che possono interferire con la salute osteoarticolare. Bisogna fare attenzione anche ad alcune verdure: in grandi quantità risultano nocive. L’alimentazione, quindi è un fattore fondamentale nel trattamento dell’artrosi, affiancata da un programma di attività fisica. Bisogna infatti sfatare un falso mito: non è vero che il movimento è sconsigliato a chi soffre di artrosi, anzi, tutt’altro, il movimento è necessario.

Fondamentale è trovare la giusta formula con l’aiuto del proprio medico. È importante orientarsi anche su una alimentazione equilibrata e varia. Oltre ad apportare lipidi, proteine e carboidrati, macronutrienti fondamentali per la salute dell’organismo, una dieta equilibrata fornisce tutti i micronutrienti necessari per i processi metabolici. Perché attraverso la giusta alimentazione si possono colmare squilibri che aggravano il processo artrosico; si può combattere lo stress ossidativo, causa dell’invecchiamento delle articolazioni.

Vediamo allora quali sono i cibi benefici che aiutano a combattere l’artrosi:

i cereali integrali, che apportano fibre;

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il pesce azzurro, legumi e albume dell’uovo, che sono fonti di proteine;

la verdura, preferibilmente biologica;

la frutta di stagione (ottimi i frutti rossi, ricchi di antiossidanti);

la frutta secca e semi.

In particolare gli alimenti che contengono sostanze antinfiammatorie naturali come gli omega 3 possono essere utili. Questo tipo di acidi grassi li troviamo in particolare nel pesce, nelle noci e nell’olio di oliva.

Per una “colazione anti-artrosi”, per esempio, si può portare a tavola una bella porzione di avena (in crema o in fiocchi non zuccherati con il latte di soia), unita a frutta fresca e frutta secca, e una tazza di tè verde. A pranzo e a cena, invece, non dovrebbe mai mancare una porzione di verdura. A proposito: un vero toccasana per chi soffre di artrosi sembra essere il cavolo nero. Contiene vitamina A, vitamina K, vitamina C e beta-carotene. Ma è una sostanza in particolare che ha portato questo vegetale a essere eletto come “cibo anti-artrosi” per eccellenza: il sulforafano, che ha uno straordinario potere antiossidante.

Numerose ricerche hanno evidenziato che le persone con buoni livelli di vitamina D hanno meno probabilità di sviluppare un’artrosi alle ginocchia o all’anca. La vitamina D è un micronutriente indispensabile per le ossa, i muscoli e le cartilagini. Essa deriva all’80% dall’esposizione solare, mentre il restante 20% viene assunto attraverso la dieta. Gli alimenti con il maggiore contenuto di vitamina D sono i latticini, le uova, il pesce, i funghi e l’avocado. Oltre alla vitamina D, chi soffre di artrosi deve assumere quantità sufficienti di calcio. Sebbene l’effetto del calcio sui disturbi articolari non sia dimostrato con chiarezza, esso è un componente importante per le ossa e l’artrosi spesso coinvolge i tessuti ossei nei pressi delle articolazioni. La raccomandazione ufficiale è però di consumare un 1 grammo di calcio al giorno. Quali sono, invece, i cibi da evitare in caso di artrosi? Tutti quelli che contribuiscono ad aumentare gli stati infiammatori e, quindi, la sintomatologia dolorosa che ne deriva. Tra questi troviamo:

le solanacee (melanzane, peperoni, pomodori, patate…): contengono solanina, un potente infiammatorio;

il latte e i suoi derivati: preferisci un latte vegetale senza zuccheri;

la carne e gli affettati;

il sale e lo zucchero.

Il caffè? Meglio sospenderlo. Come tonico nervino, il caffè ha la capacità di aumentare la trasmissione degli impulsi dolorosi. Inoltre, aumentando la motilità intestinale e la diuresi, può impoverire il corpo di minerali e altre sostanze dal potere "lenitivo”. Quindi meglio puntare su l’orzo.

Accanto ad una giusta dieta si possono affiancare anche degli integratori:

lo Zenzero: la sua gingerina è un potente agente antinfiammatorio.

la Curcuma: la curcumina, il suo principio attivo, contrasta la proliferazione dei radicali liberi che provocano l’invecchiamento cellulare e, soprattutto, previene l’infiammazione.

Il Melograno: ricchissimo di polifenoli (parliamo quindi di una pianta con azione antiossidante e antinvecchiamento) e di vitamina C.

l’ Aloe vera: anche questa pianta protegge i tessuti dallo stress ossidativo, e quindi dalla degenerazione.

Insomma, attraverso l’alimentazione si può fare tanto per contrastare l’artrosi e i suoi sintomi.