Benessere Cibi sostitutivi

Estate, gelato a pranzo: vantaggi e svantaggi

A patto che gli altri pasti della giornata vadano ad integrare gli elementi mancanti

Il gelato è sicuramente uno degli alimenti che più ci fa gola d'estate in quanto è rinfrescante e soddisfa il palato. Ma da un punto di vista nutrizionale sostituire un pasto con questo tipo di alimento si rivela una scelta salutare o sarebbe meglio da evitare? In realtà il gelato può essere degustato non solo a fine pasto (dulcis in fundo vi dice qualcosa?) ma anche nel pomeriggio o durante la pausa pranzo. In effetti degustarlo in sostituzione del pranzo può definirsi una sorta di trasgressione estiva da un punto di vista alimentare. Di certo, oltre ad essere gustoso, rappresenta anche una soluzione pratica ed economica quando fa caldo e abbiamo solo voglia di gustare qualcosa senza tanti fronzoli. Ovviamente non ne possiamo consumare più volte al giorno se teniamo alla linea e soprattutto alla salute.

Gelato al posto del pranzo: vantaggi e svantaggi
Andiamo quindi ad analizzare i vantaggi e gli svantaggi derivanti da una pausa pranzo con la dieta del gelato. Riguardo ai vantaggi vi è da dire che il gelato risulta facilmente digeribile, per cui dopo non si hanno problemi di pesantezza o di gonfiore addominale. Tuttavia non è un alimento molto saziante, per cui conviene ridurre le quantità. In questo senso, possiamo optare per tre palline di gelato al gusto ad esempio di fragola, fiordilatte e cioccolato, che hanno un peso di 20 grammi ed equivalgono a circa 400 calorie, quantità sufficiente per una persona adulta. Tuttavia nel computo complessivo vanno considerati anche gli zuccheri semplici e i grassi saturi. Nonostante il gelato sia meno calorico rispetto ad altri alimenti, bisogna tener conto soprattutto della presenza degli zuccheri che producono un innalzamento della glicemia. Pertanto è consigliabile optare per la scelta del gelato a pranzo per non più di una o due volte alla settimana.

Gelato: gli ingredienti
Il gelato si compone principalmente di latte, zuccheri e uova, per cui dà un buon apporto di proteine, zuccheri, e sali minerali e grassi nel caso delle creme. Quelli alla frutta invece sono più leggeri, in quanto sono fatti con polpa del frutto, zucchero acqua e in alcuni casi latte. Per sostituire il pranzo con un gelato, si potrebbe optare quindi per una coppetta con gelato alla frutta a cui aggiungere ad esempio del fiordilatte o un altro gusto a piacere.
Quindi il gelato può sostituire un pasto a pranzo, a patto però che gli altri pasti della giornata vadano ad integrare gli elementi mancanti. In questo senso per mantenere un equilibrio nutrizionale, se a pranzo si è mangiato un gelato, a cena per recuperare le dosi quotidiane di fibre, proteine e carboidrati, si potrebbe mangiare della carne bianca o del pesce alla piastra condita con della verdura accompagnata da pane integrale. Per neutralizzare invece l'apporto di zuccheri, la mattina si può fare colazione con della frutta fresca e delle fette biscottate con marmellata accompagnata da un caffè naturalmente senza zucchero.


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