Benessere Colite

La dieta del colon irritabile

Quali sono i cibi nemici del colon?

La dieta del colon irritabile, fruttosio, glucosio

Una dieta corretta, assieme a un migliore controllo dello stress ed eventualmente all’aiuto di integratori, è il primo step per far regredire i sintomi del colon irritabile e stare meglio.

La sindrome del colon irritabile, o più comunemente conosciuta come “colite”, è un disturbo cronico piuttosto diffuso che si manifesta con spasmi e dolori addominali, nausea, costipazione, stitichezza o anche con la diarrea. Nonostante l’estrema diffusione di questa patologia – che colpisce una persona su cinque – i disordini intestinali che comporta, sebbene curabili e controllabili, possono diventare davvero spiacevoli nella gestione quotidiana della vita poichè è causa di disagio e stress. Non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, come ad esempio tumori. La maggior parte delle persone può tenere sotto controllo i sintomi del colon irritabile :

- seguendo una dieta alimentare corretta,

- imparando a gestire meglio lo stress

ed eventualmente nei casi più gravi, aiutandosi con la somministrazione di specifici integratori e farmaci.

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Si stima che la sindrome del colon irritabile, interessi fino al 20 per cento della popolazione adulta, ovvero una persona su cinque, e si tratta quindi di uno dei disturbi diagnosticati con maggiore frequenza dai medici. Colpisce più le donne rispetto agli uomini e inizia prima dei 35 anni nella metà circa dei pazienti.

Dieta per colon irritabile, cosa mangiare

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Purtroppo i cibi nemici del colon non sono gli stessi per tutti i pazienti. Gli alimenti “a rischio” vanno valutati dal medico caso per caso e dipendono prima di tutto dalla sensibilità individuale rispetto a certi cibi. È quindi necessario prima di tutto fare un lento e paziente lavoro di “censimento” dei cibi della propria dieta con un’opera di inclusione ed esclusione per rilevare quelli che effettivamente causano delle reazioni.

Molte persone, attraverso una scrupolosa attenzione alla dieta, possono veder regredire i sintomi della sindrome del colon irritabile. Prima di modificare la dieta tenete un diario, annotando tutti gli alimenti che sembrano far peggiorare i sintomi, poi riferite le vostre scoperte al vostro medico

Alimenti da evitare se si soffre della sindrome del colon irritabile

Purtroppo gli alimenti in grado di peggiorare la situazione non sono comuni a tutti i pazienti, è quindi necessario un paziente lavoro di inserimento/esclusione di cibi dalla dieta per rilevare quelli effettivamente causa di reazioni;

Tra gli alimenti a potenziale qui di seguito un elenco da tenere bene a mente:

. latte,

. dolcificanti (sorbitolo, fruttosio, …),

. marmellata,

. frutta (in particolare pesche, pere e prugne),

. verdura (cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano),

. spezie,

. caffè,

. the,

. Coca Cola e bevande contenenti caffeina,

. altre bibite gasate.

Altri alimenti sono a rischio indiretto, come gli alimenti ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè in grado di stimolare la sete.

Bere da sei a otto bicchieri di acqua naturale è importante, soprattutto se si ha la diarrea. Assumere bevande frizzanti come la Coca Cola, invece, può contribuire alla formazione di gas e causare gonfiore e dolore. Masticare il chewing gum e mangiare troppo in fretta, infine, può far inghiottire involontariamente l’aria e anche questo provoca la formazione di gas.

I pasti abbondanti possono causare crampi e diarrea, quindi se si consumano pasti piccoli e frequenti o se si riducono le porzioni, è possibile alleviare i sintomi dell’IBS. Può essere utile anche consumare alimenti a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di carboidrati, come pasta, riso, pane e cereali integrali (se non si è affetti da celiachia), frutta e verdura.

Consigli per chi soffre della sindrome del colon irritabile

La strategia salva-colon

Oltre ad adottare una dieta opportuna si consiglia:

- Mangiare ad orari regolari e senza avere fretta.

- Evacuare sempre alla stessa ora (preferibile al mattino dopo la colazione, quando interviene un riflesso fisiologico).

- Praticare una moderata ma regolare attività fisica, bastano anche 15 minuti di camminata al giorno.

- Evitare l’uso eccessivo di farmaci, lassativi in particolare,

- Evitare di bere alcolici e di mangiare cibi troppo speziati.

- Evita, o comunque riduci, il consumo di latte e derivati, ma anche di insaccati, fritti, fast food, alcolici e dolci, difficili da digerire e spesso causa di attacchi di colite.

- Non consumare i cibi troppo caldi o troppo freddi, che favoriscono i problemi dell’apparato digerente e il malassorbimento intestinale.

- Bevi tè verde tiepido, oppure tisane di menta e camomilla per un momento di relax.


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