Benessere Problemi epatici

Dieta per il fegato grasso

Cibi sì e cibi no

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Fegato grasso, noto da un punto di vista medico come steatosi epatica, è una condizione che può insorgere quale conseguenza del sovrappeso o dell'obesità. In particolare è favorito da una dieta che eccede in zuccheri e grassi e dall'assunzione non moderata di alcol. Insomma alla base vi sono fattori fortemente influenzati dalla dieta e da uno stile di vita poco salutare. Si presenta secondo due forme: non alcolica o alcolica. In entrambi i casi la buona notizia è che si tratta di una condizione reversibile: con una dieta adeguata per perdere peso nel primo caso e col limitare o escludere del tutto il consumo di bevande alcoliche nel secondo caso.

Per quanto riguarda i sintomi, il fegato grasso nelle sue fasi iniziali non si manifesta con alcun sintomo. Quando compare un dolore che il paziente localizza nella parte alta e a destra dello stomaco allora significa che si è in uno stadio più avanzato della malattia. La scoperta può avvenire casualmente tramite una ecografia, magari per un'altra patologia. Anche l'affaticamento, un lieve rialzo delle transaminasi, un rapido dimagrimento possono indicare che la malattia è a uno stadio più avanzato.
Non esiste una terapia farmacologica, per cui per evitare di sviluppare il fegato grasso valgono alcune raccomandazioni dietetiche di carattere generale. E' molto importante lo stile di vita e quindi la dieta che si segue. In particolare occorre seguire un regime dietetico bilanciato che riduca l'apporto dei carboidrati raffinati contenuti ad esempio nella pasta, riso, pane, dolci, a favore di alimenti contenenti fibre, ad esempio frutta e verdura. I grassi saturi invece andranno sostituiti con quelli insaturi. Bisognerà rinunciare al fumo e all'alcol. Inoltre è importante anche praticare una moderata attività fisica, 30 minuti al giorno sono già sufficienti.

Fegato grasso: gli alimenti indicati
Verdura cruda e cotta, in particolare insalata, pomodori, carciofi, cicoria che detossificano il fegato. Forniscono un ottimo apporto di sali minerali, antiossidanti e vitamine.
Frutta. Va preferita quella di stagione. Si consigliano almeno due porzioni al giorno. Da limitare quella troppo zuccherina.
Carne. Va limitata. In particolare è da preferire quella bianca. La carne rossa invece può essere assunta per non più di una volta settimana.
Pesce. Da consumare almeno tre volte alla settimana. Da preferire quello azzurro, sardine, alici, sgombro in quanto ricchi di omega-3.
Carboidrati. Da preferire quelli a basso indice glicemico, ad esempio pane, pasta, orzo, farro integrali.
Latte e yogurt parzialmente scremati.

Alimenti da consumare con moderazione
Sale: da limitare sia quello che si aggiunge alle pietanze ed anche il consumo di alimenti che sono salati naturalmente ad esempio i cibi in scatola.
Affettati. Da limitare a una-due volte alla settimana purché siano sgrassati.
Formaggi. Vanno consumati solo una o due volte alla settimana. Da preferire quelli freschi che possiedono pochi grassi.
Riguardo ai condimenti è da prediligere l'olio extra vergine di oliva.
Uva, banane, cachi, fichi vanno consumati con moderazione in quanto si tratta di frutta più zuccherina. Lo stesso discorso si può applicare alla frutta secca.

Fegato grasso: alimenti da evitare
Zuccheri: sia quello bianco o di canna ma anche dolci e frutta sciroppata.
Grassi: sia quelli di origine animale (lardo, burro, strutto) e i grassi idrogenati che si trovano in molti prodotti industriali, nella margarina e nei cibi da fast-food. Da evitare anche la maionese altre salse pesanti.
Bevande: no a superalcolici, agli alcolici, compresi vino e birra, bevande gassate e zuccherate.


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