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Dieta Lemme: menu settimanale

La dieta degli spaghetti a colazioni

La dieta Lemme è una dieta dimagrante rapida, che promette di far perdere peso velocemente ideata dal farmacista Alberico Lemme, che ha fatto dimagrire molti vip scopriamone insieme il menù settimanale. La dieta ideata da Alberico Lemme ha suscitato non poche perplessità tra gli esperti dell’alimentazione, molti dietologi, nutrizionisti e dietisti sono convinti che la filosofia alimentare ideata dal dottor Lemme non sia un regime salutare e possa, anzi, portare a conseguenze negative se protratta a lungo. La dieta Lemme è una dieta dimagrante che promette di farvi perdere seguendo il suo menù settimanale anche 7-10 chili in un solo mese e che si basa sull’assunzione illimitata di alcune tipologie di alimenti, prevalentemente proteine di origine animale.

Come funziona la dieta Lemme?
Nei suoi libri, il Dottor Lemme spiega che il regime alimentare da lui proposto non sarebbe propriamente una dieta, ma una “filosofia alimentare”, cioè uno stile di vita basato sulle regole della biochimica. L'idea di base è quella di usare ‘’il cibo come un farmaco’’ per prevenire e liberarsi di disturbi come il sovrappeso, l'obesità e la cellulite, ma anche patologie croniche come il diabete di tipo 2 e l’ipertensione. Tesi che la comunità medico-scientifica ha criticato apertamente. Alla base della dieta del dottor Lemme, c'è la teoria che sia possibile dimagrire in fretta combinando determinati alimenti e assumendoli in precisi momenti della giornata, ad esempio l'ormai celebre piatto di spaghetti a colazione. La dieta Lemme originale non si basa sul mero calcolo delle calorie ma sulla biochimica dei cibi: ogni alimento, a seconda del momento e del modo in cui viene ingerito, innesca un meccanismo ben preciso e induce una reazione nel nostro organismo; conoscendo queste reazioni, è possibile sfruttare la dieta per un dimagrimento rapido e duraturo. I fattori considerati dalla dieta Lemme completa sono l’indice glicemico, la composizione chimica degli alimenti, la loro combinazione e l’orario in cui vengono mangiati. Secondo la dieta messa a punto dal dottor Lemme, è possibile dimagrire velocemente combinando correttamente i cibi giusti e assumendoli in determinati momenti della giornata. Per una dieta Lemme completa è quindi necessario considerare l’indice glicemico e la composizione chimica degli alimenti, ma anche gli orari dei pasti, il modo in cui vengono associati tra loro e il pool enzimatico individuale, ovvero gli enzimi contenuti nel nostro organismo.

Le fasi della dieta Lemme per dimagrire velocemente
Il percorso da seguire con la dieta Lemme può essere di tipo onnivoro, vegetariano, vegetariano con carne, vegetariano con pesce o vegano. Ciascuno dei vari percorsi si divide in due fasi: la 1° Fase o fase di dimagrimento e la 2° Fase o di mantenimento. La prima fase della dieta Lemme, quella di dimagrimento, rappresenta la parte più rigorosa da seguire in quanto mira a far perdere peso e a raggiungere il peso forma ideale, rispettando esigenze e risposte metaboliche del paziente. Il menù di questa prima fase della dieta del Dott. Lemme comprende pasta a colazione e carne e pesce a pranzo e cena, escludendo del tutto frutta e verdura.

Vediamo un esempio di menù settimanale tipo della dieta Lemme:
Primo e secondo giorno:
Colazione: tacchino + caffè
Pranzo: filetto di manzo + caffè
Cena: pesce spada + caffè
Terzo e quarto giorno:
Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè
Pranzo: petto di pollo + caffè
Cena: sogliola + caffè
Quinto e sesto giorno:
Colazione: carciofi + caffè
Pranzo: fiorentina + caffè
Cena: orata + caffè
Settimo e Ottavo giorno:
Colazione: pasta olio e peperoncino + caffè
Pranzo: petto di pollo + caffè
Cena: sogliola + caffè

Menù della dieta Lemme fase 1: scopri le varianti possibili dei pasti principali
Lo schema del menù tipo della dieta Lemme nella sua prima fase deve restare più o meno invariato, ma vi è comunque la possibilità di fare alcune variazioni introducendo piatti simili così da rendere la dieta più gustosa e meno pesante. Oltre ai piatti sopra descritti, potete introdurre a pranzo o a cena il filetto di vitello, la coscia di pollo, il galletto amburghese, il branzino o il pesce spada: ovviamente il tutto senza sale. Mentre per quanto riguarda la pasta - che garantisce l'adeguato apporto di carboidrati e che è da riservare esclusivamente alla colazione - potete spaziare con le seguenti varianti: spaghetti tonno e limone, pennette alle noci o con peperoni e rucola.

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Dieta Lemme: il menù della seconda fase
La seconda fase della dieta Lemme - quella di mantenimento - deve essere seguita per circa tre mesi e permette l'inserimento di cibi prima vietati, verdura e frutta in primis. In questa seconda fase viene comunque mantenuto il modello che prevede pasta a colazione, ma questa può essere alternata a uova, formaggi, yogurt e frutta. Inoltre, progressivamente si possono inserire altri alimenti quali il formaggio e la bresaola e addirittura dopo circa un mese anche il gelato, da consumare preferibilmente al mattino. Purtroppo, anche in questa seconda fase della dieta del Dott. Lemme il sale è severamente vietato.

Ecco il menù della dieta Lemme fase 2 con alcuni esempi di alimenti consentiti
Colazione: Yogurt + crusca + mela verde
Yogurt + mirtilli + fragole + avocado + more + ribes + pompelmo giallo + limone Pane senza sale + olio.
Pasta (vedi pranzo).
Pranzo: Pasta e melanzane
Spaghetti burro, salvia e noci
Spaghetti alla carbonara, con carne trita al posto della pancetta
Fettuccine all'uovo con panna e funghi
Pasta e ceci
Cena: Per tre sere a settimana carne + contorno.
Due sere a settimana pesce + contorno (evitare polpi, seppie e molluschi)
Una sera frittata + contorno
Una sera solo contorno, Se preferite il pesce alla carne, invertite pure, così da mangiarlo per tre sere anziché due.

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Controindicazioni
Quanto all’efficacia, la dieta Lemme ha i suoi sostenitori. Flavio Briatore, ad esempio, avrebbe perso 17 chili proprio seguendo questo regime alimentare. Anche Paola Perego, Lorella Cuccarini e altri vip hanno ammesso di seguire la Lemme per tenersi in forma. Se volete provare questa dieta non affidatevi al fai da te, ai suggerimenti delle amiche o alle opinioni che trovate su Internet, ma chiedete un parere ad un medico di fiducia o a un nutrizionista esperto, in modo da valutare i rischi specifici che tale regime alimentare potrebbe comportare per la vostra salute psicofisica.