Attualità Scicli

Commissario Montalbano, Greta Scarano e Scicli

Greta Scarano, la capa della polizia scientifica di Vigata, fotografa gli anziani di Scicli

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/09-03-2021/commissario-montalbano-greta-scarano-e-scicli-500.jpg Commissario Montalbano, Greta Scarano e Scicli

Scicli - Lo scatto è dell'estate 2019, quando l'episodio Il Metodo Catanalotti è stato girato. Greta Scarano ha superato brillantemente la prova del Commissario Montalbano, con una interpretazione all'altezza, ieri sera. La 35enne attrice romana ha pubblicato sui suoi profili social momenti della permanenza a Scicli, in cui si è dilettata a fotografare gli anziani in piazza Italia, non rinunciando a un po' di mare a Marina di Ragusa. 

Antonia Nicoletti, chi è l’amante de Il commissario Montalbano
Il Commissario Montalbano, nell'episodio Il Metodo Catalantti, non si è fatto scrupolo di tradire Livia con un’altra donna, Antonia Nicoletti, interpretata da Greta Scarano, nei panni appunto del sexy capo della scientifica. Ma chi è Greta? 

Nata il 27 agosto 1986 a Roma, è stata sin da piccola attratta dal mondo dello spettacolo. Studia canto, batteria, percussioni e recitazione, ma tra queste discipline è proprio l’ultima ad essere la sua grande passione. Tra 2003 e 2004, si trasferisce in Alabama per studiare recitazione, mentre frequenta il liceo e lavora a teatro. Tornata a Roma, si diploma al liceo classico e si iscrive all’Università per studiare Scienze Politiche. Nel mentre non abbandona però lo studio della recitazione.

Il suo primo approccio al cinema è da regista: nel 2006 gira un cortometraggio, Lui e lei, scritto e interpretato da Greta stessa. Dopo aver girato altri corti e aver partecipato ad alcuni videoclip, nel 2007 debutta sul piccolo schermo con Un posto al Sole, dove resterà nel cast per due anni con il ruolo di Sabrina Guarini.

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Grazie alla soap opera di Rai3 arriva la notorietà che le permette di proseguire la sua carriera in televisione. Nel 2008, entra nel cast di Romanzo Criminale – La serie (2008) e de I Liceali (2008). Nel 2011 sarà poi nella seconda stagione di R.I.S. – Delitti Imperfetti (2011) e debutterà al cinema con Qualche Nuvola, commedia di Saverio Di Biagio in cui figura tra i protagonisti. Farà parte del cast di Squadra antimafia – Palermo oggi dalla quarta alla sesta stagione.

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Nel 2014 recita con Pierfrancesco Favino nel noir di Michele Alhaique, Senza nessuna pietà. Da questo momento inizierà a dedicarsi di più al cinema ricevendo anche ruoli importanti. In Suburra (Stefano Sollima, 2015) è Viola, mentre in La verità sta in cielo, film di Roberto Faenza sulla morte di Emanuela Orlandi, è uno uno dei personaggi principali. Nel 2016 reciterà nella commedia Smetto quando voglio – Masterclass (2017) nel ruolo dell’ispettrice di polizia. Riprenderà questo ruolo nel sequel Smetto quando voglio – Ad Honorem (2017).
L’anno successivo è nel cast del film autobiografico su Valentina Cortese, Diva!.

Nel 2018 torna in TV, affianco a Valerio Mastrandrea, nella serie La linea verticale. Successivamente è protagonista insieme ad Alessandro Preziosi della miniserie Non Mentire. Sempre nel 2019 l’attrice è nel cast internazionale della miniserie Il Nome della Rosa, dove recita accanto a grandi star, nel doppio ruolo di Anna e Margherita. Lo stesso anno è anche nel cast di The App, film Netflix diretto da Elisa Fuksas. Quest’anno la potremo vedere nei panni di Ilary Blasi nella miniserie sulla vita di Francesco Totti, Speravo de morì prima, disponibile dal 19 marzo su Sky.

Greta Scarano, la capa della polizia scientifica di Vigata
La bellezza di questa giovane donna manderà in crisi Montalbano, come ha ammesso l’attore che lo incarna, Luca Zingaretti, e lo farà come mai è successo prima. Intervistata, Greta Scarano ha ammesso: «Sono arrivata quasi fuori tempo massimo, ma felicissima di aver avuto questa possibilità. Quando sono arrivata mi sentivo un pò un’aliena nell’entrare in un contesto così familiare. E devo rappresentare un personaggio che sconvolge il mondo di Montalbano, lo schema in cui vive lui e chi fa parte dell’immaginario delle opere di Camilleri. Un elemento che porta una crisi enorme: essere un terremoto per un attore è bellissimo. Percepivo che dove mettevo i piedi facevo sgretolare tutto».


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