Attualità Covid

La Sicilia prega per la zona arancione, solo 4 regioni ancora in bianco

Verso la cabina di regia del venerdì, e altri 7 giorni di agonia in giallo

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/11-01-2022/la-sicilia-prega-per-la-zona-arancione-solo-4-regioni-ancora-in-bianco-500.jpg Le code di ieri, agli imbarcaderi di Messina, nel primo giorno di controlli del super green pass

 Ragusa - Saranno i dati sui ricoveri di giovedì 13 gennaio, utilizzati nel monitoraggio ministeriale del venerdì, a certificare il passaggio in arancione delle prime regioni italiane a partire da lunedì 17 gennaio: Calabria, Liguria e Piemonte superano le soglie del 30% di ricoveri Covid ordinari e il 20% delle rianimazioni. Seguono Friuli, Marche e Sicilia dove, al momento, le due percentuali toccano esattamente il 29,6% e il 16,4%: le terapie intensive, dunque, terrebbero l’Isola ancora in zona gialla.

Il passaggio cromatico, che fino a qualche settimana fa sarebbe stato accolto con ansia, rappresenta ormai un mero indice epidemiologico della pressione ospedaliera. Visto che non comporta alcuna limitazione aggiuntiva, è benvenuto da Palazzo d’Orleans: gli eviterebbe di continuare a decretare mini zone arancioni permettendogli al contempo d’istituire legittimamente la dad per tutte le scuole, fino a miglioramento delle curve epidemiche.

Come è possibile verificare nella tabella dei divieti aggiornata sul sito di Palazzo Chigi, dopo l’obbligo di super green pass esteso da ieri a ogni attività e servizio (tranne quelli essenziali) - l’unica novità concreta in area arancione è la necessità di mostrarlo anche per muoversi con mezzi propri verso altri comuni o fuori regione, a meno che non si tratti di spostamenti per lavoro, necessità e salute (per cui basta l’autocertificazione e il certificato base col test negativo). Se non già 17, il cambio di colore avverrà al massimo il lunedì successivo, 24 gennaio. Con Campania e Umbria predestinate al giallo, da lunedì prossimo in Italia resterebbero bianchi solo 4 territori: Sardegna, Basilicata, Puglia e Molise.


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