Attualità Covid Sicilia

Zona arancione a Siracusa, Caltanissetta, Enna e altri 39 comuni

Da domenica prossima fino a mercoledì 19 gennaio: la lista completa

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/07-01-2022/zona-arancione-a-siracusa-caltanissetta-enna-e-altri-39-comuni-500.jpg Da domenica fino a mercoledì 19 gennaio: la lista completa

 Ragusa - In Sicilia ci sono altri 42 Comuni, tra cui 3 capoluoghi, dichiarati "zona arancione" da domenica 9 fino a mercoledì 19 gennaio compreso. Lo prevede l'ordinanza firmata oggi pomeriggio dal presidente della Regione Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus. Le misure restrittive anti-Covid saranno in vigore nei seguenti territori.

Nella provincia di Siracusa: il capoluogo Siracusa e Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino.
Nella provincia di Caltanissetta: il capoluogo Caltanissetta e Gela.
Nella provincia di Enna: il capoluogo Enna e Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa.
Nella provincia di Agrigento: Canicattì e Palma di Montechiaro.
Nella provincia di Messina: Capizzi. 

La "zona arancione" è attualmente in vigore fino al 12 gennaio anche in altri 4 Comuni: Caronia e Santa Lucia del Mela nel Messinese; Ribera nell'Agrigentino; Gravina nel Catanese. Salvo per il momento il Ragusano, unica provincia a non avere macchie arancioni a insieme a quelle di Palermo e Trapani. L'ordinanza ha inoltre disposto che, esclusivamente nei territori dichiarati "zona rossa" o "arancione" e in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità, il sindaco può adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della didattica a distanza (Dad), secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a 10 giorni.


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