Attualità Roma

È morto Ernesto Assante

Colpito da ictus fulminante, aveva 66 anni

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/27-02-2024/morto-ernesto-assante-500.jpg È morto Ernesto Assante


 Roma - “La vita è come la musica, ci sono alti e bassi, una melodia straordinaria che non finirà mai, anche quando non ci saremo più". Ernesto Assante, una tra le più prestigiose firme del giornalismo musicale italiano se ne è andato nella tarda serata all'Ospedale Umberto I di Roma, colpito da un ictus fulminante. Era uno dei pochi ‘giganti’ universalmente riconosciuti dal pubblico italiano ed internazionale. Nato a Napoli nel 1958, aveva iniziato la carriera scrivendo per il Manifesto passando nel 1979 a ‘la Repubblica’, testata che non ha mai lasciato, quotidiano che gli ha permesso di incontrare, intervistare e intraprendere collaborazioni con tutti i grandissimi nomi della musica mondiale.

Radiofonia, conferenze con Gino Castaldo, l'amico-giornalista musicale di sempre, collaborazioni con riviste specializzate (Rockol) ma anche ideatore dell'inserto ‘Musica’ de la Repubblica. La tv lo ha spesso cercato prima come consulente per Domenica In, Orecchiocchio, Doc la storica trasmissione condotta da Renzo Arbore che portò sugli schermi del servizio pubblico alcune delle più grandi star internazionali e non dell’epoca e poi come ospite capace di dare luce e argomenti a temi musicali. Ma per Ernesto Assante il lavoro non è mai stato un peso, sapeva coniugare penna e cervello, mescolare conoscenze musicali e talenti internazionali. Una trentina i libri pubblicati che hanno fatto il giro del mondo grazie alle traduzioni in diverse lingue. Amava il rock, si ‘dilettava’ con la chitarra. “Io tocco le corde, quelli bravi le accarezzano facendole vibrare”. Il mondo della musica oggi piange la scomparsa di un ‘guru’ che da Napoli ha portato le note musicali - anche italiane - a spasso per il mondo.

Accanto all’attività di giornalista della carta stampata, Assante seppe affiancare quella di voce radiofonica, che lo vide debuttare nel 1975 ai microfoni di Roma International Sound: nel 1980 iniziò a collaborare con Rai Radio 1 per il programma “La civiltà dello spettacolo”, per poi passare - due anni dopo - a Rai Radio 3, prima alla conduzione delle trasmissioni “Un certo discorso” e “Pomeriggio musicale”, per poi passare - dall’’83 all’’87 a “Stereonotte”. Insieme al collega Gino Castaldo, dal 2010 al 2017, ha condotto - su Radio Capital - il programma Playlist.

Sul versante televisivo, Assante è stato - a partire dai primi anni Ottanta - consulente musicale per Domenica In e Orecchiocchio, il programma che contribuì a lanciare la carriera di Fabio Fazio, oltre che a Doc, storica trasmissione condotta da Renzo Arbore che portò sugli schermi del servizio pubblico alcune delle più grandi star internazionali e non dell’epoca. In qualità di autore, ha collaborato con Carlo Massarini per Sanremo Rock e per il Cantagiro (a inizio anni Novanta): sempre per la RAI ha lavorato alla realizzazione di programmi come “L'importante è avere un piano” (con Stefano Bollani, nel 2016), “Una storia da cantare” (con Enrico Ruggeri e Bianca Guaccero, a partire dal 2019) e “Ci vuole un fiore” (nel 2022, con Francesco Gabbani e Francesca Fialdini). Prolifico autore di saggi - diversi firmati sempre con Castaldo - Assante ha pubblicato a partire dalla fine degli anni Settanta poco meno di una trentina di titoli, tra i quali si ricordano “Il rock e altre storie” (con Riccardo Bertoncelli e Franco Bolelli, pubblicato da Arcana nel 1984), “Genesi” (con Gino Castaldo, pubblicato da Castelvecchi nel 1997), “Blues, Jazz, Rock, Pop. Il Novecento americano” (con Gino Castaldo, pubblicato da Einaudi nel 2004), “Masters of Rock Guitar” (con prefazione di Adrian Belew e introduzione di Joe Satriani, pubblicato da WhiteStar nel 2009), “1977 - Gioia e rivoluzione” (pubblicato da Arcana nel 2017) e “Lucio Dalla” (con Gino Castaldo, pubblicato da Mondadori nel 2021). I due più recenti sono "Bruce Springsteen - Il Boss in parole e immagini" (White Star), 2023) e "Lucio Battisti " (Mondadori, 2023).


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