Auto e motori Milano

Le auto di Silvio Berlusconi

Le auto di Silvio Berlusconi. Dalla Mercedes 600 all'Audi A8, passando per una insospettabile Twingo, una Citroen Dyane, e una Range Rover

https://www.ragusanews.com/immagini_articoli/24-06-2023/le-auto-di-silvio-berlusconi-500.jpg Le auto di Silvio Berlusconi


Milano - Quali sono state le auto di Silvio Berlusconi? Tante, tantissime.
Dalla Mercedes 600 all'Audi A8, passando per una insospettabile Twingo, una Citroen Dyane, e una Range Rover, le auto possedute (e talvolta guidate) da Silvio Berlusconi, scomparso il 12 giugno scorso all'età di 86 anni, sono state diversissime fra loro. 

Iniziamo dalla Mercedes 600, quella del predellino di piazza San Babila, quando fondò la Casa delle Libertà. Nel 2007 l'auto di Berlusconi era una Mercedes SEL 600 bindata. 

Subito dopo il Cavaliere sdoganò una auto sconosciuta ai più: l'Audi A8. Tra gli optional più amati da Berlusconi, la possibilità di allungare i sedili fino a farne quasi un lettino durante i viaggi.
L'ammiraglia Audi, nelle sue versioni successive, ha accompagnato i trasferimenti del fondatore di Mediaset durante gli ultimi 17 anni. Va precisato che Audi, come la sorella Volkswagen, ha prodotto una linea di auto blindate con blindatura B6 native, senza intervento successivo di carrozzeria, ma pensate e progettate come autoblindo, stabilendo così lo stato dell'arte in materia di sicurezza. 

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Tra le auto personali appartenute a Silvio Berlusconi ci sono una Bmw 750 e una Audi 100 Avant. Mai nessuna Ferrari o Porsche o supercar. Silvio non le amava. 

Il Suv di Putin
Tutto nasce dalla lunga amicizia di Silvio Berlusconi con Vladimir Putin. La vicenda risale al 2009, quando l'attuale presidente della Russia era in "panchina" come primo ministro per la staffetta di ruoli con Dmitrij Medvedev. Berlusconi, capo del Governo , visitò Putin ad ottobre e i due parlarono anche dell'imminente avvio della produzione nella fabbrica di Vladivostok (che avrebbe in seguito anche assemblato il furgone Fiat Ducato) di una linea di Suv della Uaz. Putin commentò sulla stampa di aver fatto una scommessa con Berlusconi, il quale non credeva che la produzione potesse cominciare così presto. Se fosse accaduto, il Cav avrebbe acquistato il primo esemplare. E così fu. Il 23 aprile 2010, con tanto di cerimonia a Palazzo Chigi, il primo Uaz Patriot venne consegnato a Silvio Berlusconi. Il quale, essendo un uomo d'affari, pretese e ottenne dallo "zar" uno sconto sul prezzo di listino di 23.000 euro. Solo il 10% però, perché anche Putin ha il senso del business. Berlusconi comunque non tenne per sé quel Suv. Lo regalò il giorno stesso ad Ignazio La Russa, all'epoca ministro della Difesa. Quel Patriot (allestimento Limited, il più accessoriato) aveva un motore diesel 2.3 prodotto dalla Iveco, potenza 116 cavalli, lunghezza del veicolo 465 cm. Il marchio Uaz appartiene all'azienda Sollers, fondata nel 2002 e specializzata inizialmente nella produzione e commercializzazione di autocarri. Recentemente è entrata nel pool di costruttori che progettano e realizzano localmente le grandi berline di rappresentanza per le massime autorità russe.

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Il Range Rover V8 3.5 a benzina da 157 cavalli
Il grande e lussuoso Suv inglese venne acquistato da Berlusconi nel 1988, quindi fa parte della prima serie, oggi conosciuta come Range Rover Classic.
Il motore è un V8 3.5 a benzina da 157 cavalli. Livrea grigia, l'allestimento venne curato dalla storica carrozzeria milanese di Luciano Pavesi che ne eseguì la blindatura e la personalizzazione degli interni, applicando rivestimenti in radica e cuoio di particolare pregio. Quel Range fu venduto da Berlusconi successivamente al proprio ingresso in politica. La carrozzeria Pavesi venne fondata da Ernesto dopo la prima guerra mondiale a Milano in via Pietro Calvi, appena fuori dalla cerchia dei Bastioni, a circa tre chilometri a est del Duomo. Ernesto Pavesi era un giovane carpentiere che allestiva carrozze a cavalli ma si rese conto che era già tempo di pensionare gli equini. Inizialmente si dedicò soprattutto ai veicoli commerciali, in particolare attraverso trasformazioni su base Fiat Balilla; poi si espanse alle auto private, personalizzando le plance delle Lancia Astura e Artena. Durante la seconda guerra mondiale Pavesi trasferì l'officina a Melzo e tirò avanti riparando mezzi militari. Dopo il conflitto lui e i figli tornarono a Milano, aprendo in via Mezzofanti. Il filone prevalente fu la trasformazione degli interni (e a volte della carrozzeria) di qualsiasi auto in oggetti di gran lusso: da Mini a Ferrari, da Iso Rivolta (come una Grifo coupé per il grande tenore Mario Del Monaco) a Maserati e De Tomaso. Tra gli Anni 70 e 80 la Pavesi entrò nel settore delle blindature. Oltre alla Range di Berlusconi, è degno di nota il lavoro sulla Maserati Quattroporte del presidente della Repubblica Sandro Pertini. La Maserati dove Pertini volle come optional un portapipa. 

 

La Citroën Dyane 6 di Silvio Berlusconi
Tra le auto di servizio appartenute personalmente a Berlusconi c'è una insospettabile Citroën Dyane 6. Com'è noto, questa utilitaria  fu progettata per contrastare la Renault 4 e diventare la logica erede della mitica 2CV, da cui riprese la meccanica e aggiornò il design. La Dyane fu disegnata poco dopo la morte di Flaminio Bertoni (il geniale creatore di 2CV e DS) da Louis Bionier della Panhard, marchio che Citroën acquisì negli Anni 60; la forma finale fu rifinita da Jacques Charreton nel centro stile interno del double chevron. Fu prodotta dal 1967 al 1983. Non riuscì dunque a sopravvivere alla 2CV, un osso veramente duro per chiunque. Però raccolse una numerosa schiera di appassionati (quasi un milione e mezzo di esemplari venduti). La versione 6, quella "berlusconiana", ha un cuore italiano. Infatti nel 1968 fu la filiale milanese della Citroën a suggerire di sostituire l'insufficiente motore da 425 cc della prima serie con quello da 602 cc della Ami 6, più potente. Grazie a questa iniezione di cavalli (ben 35) le timide vendite iniziali presero un ritmo di gran lunga più vivace.

Sappiamo della proprietà di questa auto tra il 1990 e il 2000 perchè nella dichiarazione dei redditi depositata in Parlamento Berlusconi dichiarò di avere questa auto in garage. 

La Renautl Twingo spiaggina
Forse l'auto più divertente. Una "spiaggina", una utilitaria senza tetto né portiere utilizzato per recarsi appunto in spiaggia. Silvio Berlusconi commissionò nel 2003 al carrozziere torinese Giovanni Vernagallo una Renault Twingo De Plage Special. I roll bar strutturali che sostituiscono l'assenza del tetto sono in acciaio e comprendono l'intera scocca, ai fini della rigidità torsionale, mentre il parabrezza è collegato al roll-bar tramite due tubolari centrali. La copertura è in tela, un tendalino scelto dal Cav. Gli interni sono impreziositi da speciali pannelli in tessuto impermeabile e finta pelle di tipo marino.

L'ultima auto di Berlusconi
L'ultima auto di Berlusconi è stata la attuale versione della amatissima Audi A8 (oggi anche auto del Presidente Sergio Mattarella) di colore nero e con ogni optional incluso. Motore da 6.3 litri a benzina, 12 cilindri e una potenza di 500 cavalli stimati. 


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