Benessere Dieta dell'acqua

Dieta dell’acqua per dimagrire: ecco come funziona

Bevendo avviamo una serie di meccanismi metabolici che ci aiutano a perder peso. Servono otto bicchieri al giorno, da abbinare a un regime ipocalorico e a un’attività fisica costante

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/18-01-2023/come-funziona-la-dieta-dell-acqua-per-dimagrire-500.jpg Come funziona la dieta dell’acqua per dimagrire

Come funziona la dieta dell’acqua per dimagrire? La dieta dell’acqua favorisce la perdita dei liquidi in eccesso, preserva il benessere psicofisico dell’organismo e aiuta a mantenere elevati i suoi livelli di idratazione. Il corpo umano necessita di almeno due litri d'acqua al giorno, ce lo suggeriscono i maggiori esperti mondiali, supportati da studi scientifici. Il 20% del nostro fabbisogno viene assicurato dagli alimenti che ingeriamo, soprattutto frutta e verdura. Il restante 80% deve essere per forza di cose introdotto bevendo acqua.
La dieta dell’acqua, il regime alimentare più salute sul quale fare affidamento per perdere peso e restare in forma, nel tempo. Inoltre la dieta dell’acqua attiva il metabolismo, garantendo una corretta idratazione, eliminando le scorie e arrivando a perdere una taglia in un mese soltanto.
La dieta dell’acqua si basa sull’assunzione di otto bicchieri di acqua al giorno, necessari per attivare il metabolismo, risvegliandolo. Questo regime alimentare da seguire per 30 giorni, noto anche come dieta Sorrentino segue regole precise: bere acqua è strettamente correlato al mangiare determinati cibi.

Dieta dell’acqua
L’acqua è uno degli elementi che nella vita di una persona non può mancare mai. Infatti, se si può sopravvivere per alcuni giorni senza cibo, non si può sopravvivere senza acqua. L’interesse dei nutrizionisti nei confronti dell’acqua è molto antico, risale agli anni ’40. Non è neppure un caso che, per preservare il benessere psicofisico del proprio organismo, la comunità scientifica consigli di bere almeno due litri di acqua al giorno.
Dieta dell’acqua: i consigli per dimagrire
Come affermato in precedenza, dunque, la comunità scientifica sostiene che per preservare il proprio benessere psicofisico è importante bere almeno due litri di acqua al giorno. Tuttavia, bere di più non vuol dire essere più in forma. Al contrario, anche un elemento così puro come l’acqua può fare male, se assunto in dosi massicce.
Il presupposto alla base della dieta dell’acqua, quindi, è quello di berne due litri al giorno, per restare in forma, perdere i liquidi in eccesso e mantenere alti i livelli di idratazione dell’organismo. Tuttavia, questi accorgimenti portano ad un risultato se il regime alimentare è sano. Il nostro consiglio, dunque, è quello di puntare su alimenti di qualità e di stagione.
Come si presta attenzione alla qualità degli alimenti è bene poi prestare attenzione alla qualità dell’acqua. Il nostro consiglio è quello di puntare su un’acqua leggera e depurata. E per ricordarsi di bere l’acqua, la dieta consiglia di assumerne due bicchieri prima di colazione, due prima di pranzo e due prima di cena.
Il compito dell’acqua è quello di tenere in qualche maniera occupato lo stomaco. Infatti, in questo modo, non si sente mai la sensazione di vuoto ed il desiderio di abbuffarsi. Berne molta garantisce il giusto apporto di idratazione all’organismo e favorisce la diuresi. Inoltre, non essendo una bevanda zuccherata, è priva di calorie e quindi amica della dieta e di tutti coloro che vogliono mantenersi in forma.

Come funziona la dieta dell’acqua per dimagrire
Per la riuscita di questa dieta occorre bere circa due litri di acqua al giorno, per un totale di circa otto bicchieri:
• 2 bicchieri al mattino, meglio se appena svegli
• 2 prima di pranzo
• 2 prima di cena
• 2 bicchieri durante la giornata (uno ad ogni spuntino).
La scelta dell’acqua è soggettiva: ci sono molte marche differenti in commercio; si può anche scegliere tra frizzante e naturale, ricordando che la prima tende comunque a gonfiare un po’ di più lo stomaco.
Poi, si può bere tè, infusi, tisane, orzo e caffè decaffeinato, ma meno rispetto all’acqua. Seguendo una sorta di piramide dei liquidi, al terzo scalino troviamo il latte (animale o vegetale); sotto ancora, i succhi e la birra analcolica; poi il caffè espresso e ancora sotto gli sport drink, i soft drink e gli energy drink.


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