Benessere Osteoporosi

La dieta vegetariana aumenta il rischio di fratture?

Un studio pubblicato su BMC Medicine, mette in guardia chi segue le diete a base di pesce e vegetariane poiché aumenterebbero il rischio di fratture ossee

La dieta vegetariana aumenta il rischio di fratture?

La dieta vegana o Vegan è un regime alimentare che esclude totalmente i prodotti di origine animale. I vegani e i vegetariani fanno bene al nostro pianeta. Diversi studi sostengono che se il consumo globale di prodotti di origine animale diminuisca sensibilmente, ed enormi aree di terra verrebbero liberate, potrebbero contribuire alla lotta al cambiamento climatico.

Tuttavia lo studio pubblicato su BMC Medicine, mette in guardia tutti coloro che seguono una dieta Vegana. Grazie allo studio pubblicato e condotto da ricercatori delle Università di Oxford e Bristol, è stato scoperto un aumento del 43% delle possibilità di fratture totali per coloro che seguono diete che non includono il consumo di carne. Lo studio (iniziato nel 1993), nel dettaglio, ha osservato 29.380 mangiatori di carne, 8.000 mangiatori di solo pesce ma non carne, 15.500 vegetariani e 2.000 vegani con una media di 18 anni. Durante il periodo di studio, durato diversi anni, sono state segnalate un totale di 3.931 fratture. In pratica, i vegani - quelli più a rischio di tutti - presentavano un rischio generale di fratture maggiore di 1.43 volte. Il gruppo di ricerca riporta i dati sulle fratture ossee di braccia, polsi, anche, gambe, caviglie e altri siti, come clavicola, costole e vertebre. Oltre a un rischio più elevato di problemi all’anca i non mangiatori di carne erano associati a una percentuale maggiore di fratture alle gambe. Non hanno osservato differenze significative nei rischi tra i gruppi dietetici per quanto riguarda braccio, polso o caviglia.

Esistono controindicazioni nella dieta vegana?
Qualcuno avanza preoccupazioni sul fatto che il regime alimentare possa portare a serie privazioni nutrizionali. Alcune, come la carenza di vitamina B12 nella dieta vegana, sono anche certificate. Come fare allora a prevenire le mancanze di sostanze nutrienti? La regola numero uno, per i vegani, sarebbe quella di compensare e integrare questa mancanze mangiando alimenti alternativi. Via libera quindi a lieviti, alghe o alcuni tipi di latte vegetale, che le contengano, senza però contravvenire ai propri principi etici.

Lo studio delle Università di Oxford e Bristol
Ma secondo lo studio delle Università di Oxford e Bristol, una minore assunzione anche di proteine e calcio è correlata a una salute delle ossa inferiore alla media, insieme a un BMI (indice di massa corporeo) basso. Attualmente questo è uno studio che dovrà essere approfondito in futuro, soprattutto perché il campione di vegani preso in considerazione è troppo piccolo (appena 2000 persone). Il motivo di tale rischio, potrebbe comunque essere causato dal modo in cui il calcio viene assorbito dal nostro corpo. Poiché le diete vegane e vegetariane stanno diventando sempre più popolari, gli scienziati approfondiranno sicuramente la loro applicazione, così per trovare modi per applicare questo stile di vita - etico e che strizza l'occhio all'ambiente - con il minor rischio possibile per il corpo.


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