Economia Estate 2021

Case vacanza e affitti brevi: Sicilia in vetta, +420% rispetto al 2020

Il business immobiliare sull’Isola si gode il suo momento di celebrità, e da ottobre?

Case vacanza e affitti brevi: Sicilia in vetta, +420% rispetto al 2020

 Ragusa - Per case vacanze e affitti brevi si profila un bimestre luglio-agosto di fuoco, migliore della scorsa estate e simile ai livelli pre Covid. Solo il network “Wonderful Italy” comunica che sta fissando, da inizio maggio, oltre 100 prenotazioni al giorno in tutto il Paese: +260% la media nazionale rispetto al 2020. La parte del leone spetta alla Sicilia, che ha registrato un’autentica impennata di prenotazioni: +420% in un anno. Una bella rivincita contro gli alberghi stellati, che del resto da tempo si dedicano esclusivamente a clientele di nicchia. Seguono Campania, Liguria e Puglia con tassi di crescita rispettivamente del 300, 260 e 115%.

E a chiamare gli affittuari sono quasi tutti italiani. La massa di turisti stranieri temporeggia e si è più che dimezzata: anche loro preferiscono le ferie di prossimità. Lo studio conferma tutti gli altri che vedono l’Isola come meta privilegiata dell’estate italiana, a partire dagli stessi siciliani. Spiccata la preferenza per abitazioni fronte o vista mare, con accesso diretto in spiaggia e spazi per mangiare in compagnia all’aria aperta: le uniche location a non essersi deprezzate, nel calo generale dei prezzi al mq subito dal mercato immobiliare siciliano.

Il 2020 è stato l’anno nero del mattone, costato all’Isola 3,5 miliardi di fatturato in meno e un saldo negativo di -3.253 unità compravendute. La risacca del Coronavirus ha inghiottito anche il primo trimestre 2021, senza risparmiare gli affitti ma salvando, appunto, le località balneari: basti pensare che mentre da gennaio a marzo a Ragusa i canoni diminuivano del 12%, nello stesso periodo aumentavano del 12% nelle cittadine costiere della stessa provincia. Qualche decina di chilometri, verso il litorale, fa la differenza. Lo stallo del business è comunque all’orizzonte: mentre sulla costa è rimasto ormai ben poco da costruire, all’interno non si conta quanto c’è da ristrutturare. 


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