Attualità Scicli

La stagione della caccia, si gira al cimitero di Scicli

Con Francesco Scianna

Scicli - Il cimitero di Scicli, noto per la sua bellezza e per il modo in cui è preservato nella parte storica e monumentale, ancora una volta diventa set cinematografico. Già scelto da Peppuccio Tornatore, e dalla toupe del Commissario Montalbano, come location per ambientare scene in un contesto di lutto, il camposanto di contrada Mendolilli è stato teatro di lavorazione di alcune scene del nuovo film per la Tv ispirato al romanzo di Andrea Camilleri "La stagione della caccia". 

Il film andrà in onda su Rai Uno nel 2019 ed è prodotto dalla Palomar di Carlo degli Esposti. Il protagonista è Francesco Scianna. Scelta insolita per il regista. Carlo degli Esposti, il produttore, stavolta ha scelto un nome nuovo, Roan Johnson

Netto accento pisano, ma padre londinese e mamma materana, Roan nasce a Londra nel 1974. Dopo la laurea con lode in Cinema all'Università di Pisa nel 1998, si trasferisce a Roma dove si diploma in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia. Inizia quindi un percorso accademico che lo vede tenere corsi di sceneggiatura e cinema all'Università di Pisa e alla John Cabot University a Roma. Muove i suoi primi passi nel cinema con la sceneggiatura di Ora o mai più, diretto da Lucio Pellegrini, e prosegue scrivendo per la TV. A Il commissario De Luca, fiction tratta dai romanzi di Carlo Lucarelli, seguirannno La strana coppia, sitcom con Luca e Paolo, e la serie Raccontami.
Il debutto da regista avviene nel 2006, con l'episodio Il terzo portiere, protagonista Valerio Mastandrea e contenuto in 4-4-2 Il gioco più bello del mondo. Produce Paolo Virzì.
Nel 2008 si occupa della supervisione alla sceneggiatura del film svizzero Sinestesia, e due anni dopo è la volta del suo primo romanzo, "Prove di felicità a Roma Est", uscito per Einaudi. Vince il premio letterario per opere prime «Giuseppe Berto».
Nel 2011 dirige il suo primo lungometraggio, I primi della lista, con protagonista Claudio Santamaria. Il film ottiene ottimi riscontri di critica e lo segnala fra i registi più promettenti del panorama nazionale.
Il 2014 è l'anno di Fino a qui tutto bene, autoprodotto insieme a cast e tecnici di set. Il film viene presentato in anteprima al Festival di Roma, dove ottiene il premio Cinema Italia, e arriva nelle sale il 19 marzo 2015.
L'anno dopo è in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con il film Piuma, storia di due ragazzi alle prese con una gravidanza inaspettata.

Ora si misura con un film ispirato a Camilleri. 

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