Cronaca Vittoria

Alessio e Simone, uniti nella vita, e nella morte

Almeno tremila persone ai funerali del ragazzino falciato e ucciso da un Suv

Vittoria - Il cielo ha deciso che la morte di Simone dovesse arrivare durante i funerali di Alessio. 

Il dolore non si vive a tappe, ma una volta sola. Ma un'altra tappa toccherà vivere per un nuovo funerale, fra qualche ora. 

Una città intera in lacrime ha reso omaggio al piccolo Alessio, falciato da un Suv giovedì sera mentre stava giocando davanti alla sua casa. La Chiesa di San Giovanni era stracolma di gente, più di tremila persone, famiglie intere che hanno voluto testimoniare vicinanza e affetto alla famiglia del piccolo Alessio ma anche la risposta civile di una città alle scorribande di criminali che hanno spento la vita di un ragazzino di 11 anni. A celebrare la messa il vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta che ha ricordato l’insegnamento che la morte di Alessio potrà dare. "Oggi Alessio è con noi - ha detto il Vescovo- e lo sarà sempre. Il suo sacrificio non resti vano».

Poi arriva la notizia della morte anche di Simone D’Antonio 12 anni, l’altro cuginetto falciato giovedì dal Suv guidato da Rosario Grecoarriva nel pieno della cerimonia funebre di Alessio, 11 anni, altra vittima dell’incidente, con un’intera città che si è fermata per rendergli omaggio. E’ un doppio choc. Già in tremila piangono per Alessio. Altre lacrime si aggiungono per Simone. La chiesa si ammutolisce, il passaparola fa scattare un pianto collettivo. Non nasconde la sua emozione il vescovo di Ragusa. «Quando ho saputo di questa tragedia - dice monsignor Carmelo Cuttitta - ho pianto, lo confesso».