Benessere Dolci e dieta

Cioccolato: anche per chi è a dieta?

La giusta quantità

Il cioccolato è sicuramente una delizia per il palato dei golosi. Chi sta seguendo una dieta dimagrante spesso vi rinuncia ritenendo a torto che non sia un alimento compatibile con un regime dietetico. In realtà il cioccolato può inserirsi virtuosamente anche nel contesto di un regime alimentare ipocalorico. E' opportuno però fare dei distinguo, come apparirà chiaro nel prosieguo dell'articolo.

Cioccolato alleato della dieta dimagrante
Anche chi segue una dieta dimagrante, ad esempio ipocalorica, può consumare il cioccolato perché questo alimento è ideale per spezzare la fame nervosa e anche il desiderio di dolci che si avverte maggiormente quando si è a dieta. Può considerarsi un piccolo strappo alla regola che non va a compromettere i risultati. Oltre a ciò, il cioccolato come ben sanno gli estimatori di questo alimento, ci mette di buon umore e ci aiuta anche contro lo stress.
In primo luogo, se come sempre si dovrebbe fare, vi siete affidati a un nutrizionista, è opportuno chiedergli se potete introdurre questo alimento nella dieta. Per scegliere quello giusto è necessario adottare alcuni criteri. In particolare va scelto quello fondente. E' tale il cioccolato che lo sia almeno al 75%. La questione non è così semplice come potrebbe sembrare di primo acchito. Per accertarsi che il cioccolato acquistato sia fondente dobbiamo controllare la dicitura 75%. Talvolta vi sono versioni del cioccolato che recano la dicitura extrafondente pur non arrivando al 60%. Va tenuto presente che il cioccolato fondente contiene nichel in abbondanza, per cui se siete allergici sarebbe meglio evitare. In ogni caso anche nel cioccolato fondente, sebbene non contenga molti zuccheri, vi sono presenti grassi e calorie, per cui non è un alimento da consumare alla leggera.

Il quantitativo giusto di cioccolato se si è a dieta
Se state seguendo una dieta non dovreste andare oltre i 15-20 grammi. Per non incidere sul bilancio calorico, il cioccolato andrà a sostituire un altro alimento. Ma quando mangiarlo? L'ideale sarebbe consumarlo al mattino a colazione oppure come spuntino a metà mattina o nel pomeriggio perchè il metabolismo ad inizio giornata è più attivo e quindi ci aiuta a bruciare con più facilità le calorie. E' sufficiente consumarne un 10-15 grammi che corrispondono a circa un paio di quadratini accompagnati da un bicchiere di latte. Nel primo pomeriggio, se il pranzo è stato leggero, si possono consumare 15 grammi di cioccolata fondente con un bicchiere di latte senza zucchero. A pranzo o a cena lo si può mangiare, sempre 15 grammi, in sostituzione della frutta. Tuttavia non deve diventare una abitudine perché la frutta apporta degli elementi preziosi per la nostra salute. Si sa che un cioccolatino tira l'altro. Ma è possibile resistere alla tentazione con un accorgimento molto semplice e salutare: mangiateli molto lentamente. In questo modo li gusterete di più e quindi non avrete il desiderio di mangiarne degli altri.

Cioccolato: proprietà per la salute
Questo alimento contiene sostanze che si definiscono bioattive in quanto sono in grado di influenzare il comportamento umano. In particolare vi sono presenti sostanze, quali la theobromina, che stimolano il sistema nervoso centrale: nello specifico ha un effetto tonico sul cuore stimolando la vasodilatazione e un effetto diuretico. Alcuni studi hanno evidenziato che il cioccolato è anche in grado di diminuire i livelli di colesterolo nocivo nel sangue. Il cioccolato è un alleato del buonumore perché favorisce la produzione di serotonina. Contiene anche caffeina, tiramina e feniletilammina. Quest'ultima ha un effetto sedativo naturale che ci aiuta a dimenticare la fame. In particolare i polifenoli contenuti nel cioccolato fondente, tra cui si segnala la epicatechina, aiutano non solo nel regolarizzare la pressione arteriosa perché stimolano la vasodilatazione, ma sono utili anche per mantenere il peso forma perché ci consentono di assorbire meno glucosio.