Attualità Cure per il Coronavirus

Lattoferrina per combattere il covid, dove sta la verità?

La proteina dalle innumerevoli proprietà in un integratore che combatterebbe il covid è introvabile

Lattoferrina per combattere il covid, dove sta la verità?

La lattoferrina ormai è introvabile nelle farmacie, ma non c'è alcuna dimostrazione scientifica dell'efficacia di questo integratore. Prima l'annuncio avventato della "scoperta" da parte di una dermatologa dell'Università di Tor Vergata, poi le catene di messaggi e video sui social network, a seguire la legittimazione dei media mainstream, infine la pubblicità ma dove sta la verità?

Nell'ultimo periodo la vendita degli integratori a base di lattoferrina è schizzata alle stelle, in seguito ad una ricerca condotta dall'Università di Tor Vergata che ne ha evidenziato l'efficacia contro il covid. Ma cosa ne pensano gli esperti? Scopriamolo insieme.
Lo studio, era già stato reso noto a luglio e pubblicato per la prima volta sull’ International Journal of Molecular Science a luglio 2020, ma ora, forse in concomitanza con l'esponenziale aumento dei casi è tornato in auge.

Che cos'è la lattoferrina? E qual è la correlazione con il covid?
La lattoferrina (detta anche lattotransferrina) è una glicoproteina ad azione antimicrobica e ferro-trasportatrice, la cui funzione principale è quella di trasportare il ferro nel suo stato di ossidazione “ferrico” nel sangue.
Scoperta nel 1939 , in seguito ad alcune analisi sul latte vaccino, viene considerata oggi una proteina essenziale in molteplici funzioni fisiologiche dell’organismo e dalle innumerevoli proprietà: antiossidanti, antinfettive ed immunomodulatrici, giusto per citarne qualcuna.

Gli studiosi avevano posto la loro attenzione sulla lattoferrina, dopo aver notato la bassa incidenza di infezioni da covid nei neonati. Infatti, la lattoferrina è una proteina globulare multifunzionale con attività antimicrobica, sia battericida che fungicida, presente nel latte (materno e animale) e svolge, nei neonati, una funzione di protezione dell'apparato gastrointestinale. Sembra che il covid abbia bisogno del ferro e la lattoferrina lo sottrae all'ambiente circostante, agendo, dunque, come antagonista. Inoltre, l’effetto antivirale della lattoferrina è collegato alla sua capacità di legarsi ai glicosaminoglicani della membrana plasmatica, prevenendo l'ingresso dei virus.

Lo studio di Tor Vergata sulla lattoferrina
Lo studio sulla lattoferrina in relazione al covid esiste e i risultati ottenuti possono suggerire che la cura funzioni, ma i pazienti sottoposti a questo trattamento sono stati troppo pochi e sono necessari ulteriori approfondimenti.

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Lo studio condotto dall'Università di Tor Vergata, insieme a La Sapienza, era stato realizzato su circa 100 pazienti con sintomi lievi o asintomatici, come dichiara la stessa prof.ssa Elena Campione, ricercatrice coinvolta nello studio. Alcuni dei pazienti trattati con la lattoferrina, sono guariti dal covid in 10/12 giorni. La lattoferrina si è dimostrata efficace nel combattere i sintomi della malattia da coronavirus nei pazienti positivi all’esordio e negli asintomatici. Un aspetto confermato anche dalla professoressa di Microbiologia dell'Università La Sapienza, Piera Valenti. La dottoressa Valenti aveva dichiarato in un servizio svolto su TgR, sullo studio della lattoferrina, che “i risultati ottenuti dimostrano che la lattoferrina blocca le fasi precoci e, a detta di colleghi dell'Università del Michigan, blocca anche quando la cellula è già infetta”.

Quale legame c’è tra Lattoferrina e Coronavirus?
Negli ultimi tempi è stato messo in luce il possibile ruolo preventivo e di trattamento aggiuntivo della lattoferrina nei confronti del Coronavirus Sars COV 2. L'attività antivirale della lattoferrina si verifica in particolare quando il virus attacca la cellula ospite, poiché questa molecola impedisce al virus di ancorarsi e quindi entrare nella cellula ospite umana

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Cosa ne pensano gli esperti?
Poiché ultimamente c’è stata una corsa all'acquisto di integratori di lattoferrina, diversi esperti si sono espressi a riguardo. A facta.news il dottor Luca Cassetta, immunologo presso l'Università di Edinburgo ha commentato: “Lo studio delle università di Tor Vergata e La Sapienza suggerisce che la lattoferrina possa esercitare un’azione antivirale, legandosi alla proteina Spike S del virus Sars-Cov-2. La notizia è stata riportata dai telegiornali con un clamore mediatico a mio avviso eccessivo e prematuro. Seppur promettenti infatti, tali dati necessitano di una rigorosa verifica in un trial clinico randomizzato per poter verificare l'effettiva efficacia di questo trattamento”. Il virologo Roberto Burioni ha, invece, scritto sul suo profilo facebook: “Ricevo molte richieste in merito, per cui rispondere collettivamente a tutti. Non esiste nessuna evidenza clinica che indichi l’utilità della lattoferrina nel prevenire o curare Covid-19“. E anche il chimico e professore Dario Bressanini, appoggiato dalla ricercatrice Beatrice Mautino (alias divagatrice), sul suo profilo Instagram si è raccomandato di non cadere nel vortice delle fake news sulle potenziali cure di covid.

La necessità di ulteriori ricerche è stata, inoltre, chiarita da uno degli autori della ricerca, Stefano Di Girolamo, responsabile dell'unità di Otorinolaringoiatria del Policlinico Tor Vergata Centro Covid 4. Il 28 luglio 2020, Di Girolamo spiegava in un'intervista al Messaggero che “dal punto di vista clinico, i risultati finora sono molto incoraggianti ma abbiamo bisogno di continuare per avere dei dati statistici ed evidenze ulteriori[…] E’ una sostanza che facilita l’azione immunologica, da sola non può sconfiggere il virus, ma è capace di rendergli l’ambiente meno ospitale”. La ricercatrice Campione, conclude una delle interviste, sottolineando: “Usciremo da questo incubo solo con il vaccino e il vaccino è la strada maestra per sconfiggere il Covid-19″.


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