Attualità Fuorisede e turisti

Covid, 100mila arrivi in 7 giorni: scenari di fine anno in Sicilia

Controlli, tamponi, posti letto: le strategie di contenimento della Regione, per il momento clou del 2021

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/21-12-2021/covid-100mila-arrivi-in-7-giorni-scenari-di-fine-anno-in-sicilia-500.jpg Controlli, tamponi, posti letto: le strategie di contenimento della Regione, per il momento clou del 2021

 Ragusa – Oltre 2000 contagi al giorno entro Capodanno e ricoveri ordinari sopra la soglia gialla del 15% di saturazione: è il pronostico del Cts siciliano che, in attesa di una nuova stretta del governo a livello nazionale, ha convinto l’assessorato alla Salute ad aumentare le riserve di posti letto per diluire la percentuale. Purtroppo i malati non Covid, che speravano di vedersi riconsegnare reparti e medici sottratti alle loro patologie, aspetteranno ancora. Sfondato da mesi il tetto dei 50 nuovi casi settimanali su 100mila abitanti (attualmente è a 180), a tenere l’Isola bianco nelle prossime settimane potrebbe restare solo il terzo indice: la saturazione delle terapie intensive, dove la soglia del 10% potrebbe essere superata a gennaio.

Degli 864 posti letto totali, circa 350 sono riservati al Covid e ne sono occupati ancora solo 63. La grana sono i reparti ordinari: dei 3.625 posti di Malattie infettive, Medicina e Pneumologia comunicati dalla Regione, 1.400 sono congelati per i pazienti positivi e 528 sono già occupati. Il piano prevede di arrivare gradualmente a 2.279: significa che nel giro di qualche settimana quasi 900 posti letto ordinari potrebbero nuovamente essere sottratti all'assistenza dei non positivi, con pesanti ripercussioni nei pronto soccorso. A soffrire di più sono i pazienti con problemi respiratori, cardiaci e con frattura al femore che rischiano di passare le feste in barella, nelle corsie di cliniche e nosocomi.

L’avevamo detto qualche giorno fa: i vaccini da soli non bastano finché resteranno ancora 700mila siciliani senza  nemmeno una dose - il 16% della popolazione residente e l’80% di quella ricoverata in ospedale - che continuano a spargere il virus e remare verso l’area gialla. In questo scenario, arriva la valanga di rientri studenti e lavoratori fuorisede dal Nord, dove l’infezione galoppa, appena compensata dal calo di turisti natalizi. I primi ad arrivare in Sicilia, già lo scorso weekend, sono gli universitari: le stime indicano 96mila persone in arrivo nel giro di qualche giorno, stranieri inclusi. Non tutti però si registrano sul portale della Regione e, quindi, saranno anche di più.

Preoccupano soprattutto i rientri da nazioni come Gran Bretagna, Olanda e Belgio in cui la variante Omicron dilaga: per questo il premier Draghi ha disposto l'obbligo di tampone anche per i vaccinati che arrivano dall'estero. Negli scali portuali e aerei dell’Isola i controlli del green pass sono affidati agli addetti delle società di handling che curano le operazioni di imbarco e sbarco per le compagnie, più le forze dell'ordine che eseguono controlli a campione sui passeggeri in arrivo. Sui treni a lunga percorrenza basta la scansione del pass base, ottenuto anche con tampone, appena si sale a bordo. 


© Riproduzione riservata