Attualità Lotta al Covid

Vaccino più tampone e green pass a 5 mesi: le nuove misure allo studio

Giovedì il decreto “bis” di Natale, tutte le ipotesi al vaglio

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 Roma – Per gli scienziati è solo questione di giorni prima che i contagi esplodano mandando in affanno gli ospedali , per questo la cabina di regia convocata a Palazzo Chigi da Draghi giovedì 23 dicembre potrebbe aprire la strada a nuove restrizioni. Tra le ipotesi sul tavolo, non ci sono solo le tre misure anticipate ieri: 1) tamponi agli stessi vaccinati per partecipare ad avvenimenti pubblici; 2) ulteriore estensione del super green pass, cioè dell’obbligo vaccinale, a tutti i lavoratori; 3) mascherine all’aperto anche in zona bianca. C’è anche la riduzione della validità del certificato dagli attuali 9 mesi.

Il precipitoso dietrofront è dovuto anche al forte ritardo con cui è partita la campagna per le terze dosi: nel nostro approfondimento di un mese fa, datato 24 novembre, denunciavamo la perdita di tempo e preannunciavamo appunto il tagliando del green pass ad almeno 6 mesi, coerentemente con la revisione dei tempi del booster a 5 (allora il certificato verde durava ancora di un anno). Saltata ogni concreta misura di contenimento, indebolita la coperta anticorpale nella maggioranza delle doppie dosi e arrivata la variante Omicron, in meno di un mese un terzo del Paese è tornato in area gialla, qualche regione vede arancione e si sta correndo ai ripari contro le promesse di un Natale sereno e libero da restrizioni.

Sarà sempre meglio di quello scorso, ma dopo? Sicuri che non tocchi chiudere passate le feste? E allora il meccanismo è semplice: prima scade il pass, prima la gente torna all’hub. Sembrano scontati, inoltre: il prolungamento della versione super (per entrare in ogni luogo al chiuso tranne le attività essenziali); e la stretta su tutti i mega eventi sportivi e artistici in stadi e palazzetti, come gare e concerti. Ricorrendo non solo al tampone per gli immunizzati, ma anche a una drastica diminuzione degli accessi consentiti. Sul calcio, in particolare, il governo vorrebbe tornare addirittura alle partite a porte chiuse. Il contingentamento potrebbe riguardare anche gli altri due posti che concentrano folle in poco spazio, mezzi pubblici e discoteche. 


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