Attualità Lotta al virus

E' ufficiale: Italia immunizzata dal Covid, tranne Sicilia e Calabria

L’Isola è uno scoglio insuperabile per il piano vaccinale

E' ufficiale: Italia immunizzata dal Covid, tranne Sicilia e Calabria

 Ragusa - L’obiettivo del governo di vaccinare l’80% degli italiani over 12 con doppia dose è raggiunto: ad oggi sulla piattaforma ministeriale, siamo al 79,31%. Al massimo domani, 6 ottobre, sarà tagliato l’agognato traguardo. In realtà gran parte delle regioni ha già abbondantemente superato l’asticella, alcune come Lazio e Lombardia sono già oltre l’83% e puntano ad alzarla al 90%: con le varianti in circolo, è diventata questa la nuova soglia dell’immunità di gregge. A trainare al ribasso la media nazionale è il Sud e la Sicilia in particolare: ferma al 72% della popolazione vaccinabile, un buon quarto della quale - tra furbetti dell’esonero da una parte e no vax a oltranza dall’altra - non ne vuol sapere di porgere la spalla, neanche alla luce delle imminenti sanzioni del green pass.

Al ritmo attuale l’80% verrebbe raggiunto il 15 novembre. Poco meglio la Calabria (72,4%), destinata anche lei a toccare meta tra un mese e mezzo.  Contrariamente a quanto accade nel resto della penisola, sull’Isola sono soprattutto i più giovani a sottrarsi alla chiamata: solo il 53% dei 12-19enni cha ultimato il ciclo, ma anche gli over 50 sono impalati ancora al 75%. Per mettersi in sicurezza la Sicilia “deve aumentare la percentuale di adolescenti vaccinati - dice anche il noto infettivologo Massimo Galli -, altrimenti rischiano di fare da serbatoio per gli adulti non protetti : sono loro che, se contagiati, finiscono in rianimazione rendendo necessario il ritorno alle restrizioni".

E a questa velocità, l’80% dei ragazzi immunizzati si raggiungerà l’anno prossimo. Così come la riapertura delle discoteche che frequentano, unica attività ancora completamente bloccata nonostante feste private e movide serali ripropongano una situazione di contatto molto simile. Per Galli non bisogna vivere le mascherine come costrizioni ma "uscire dalla logica dell'obbligo ed entrare in quella della responsabilità personale: è come mettersi il casco in motorino, serve per proteggere se stessi e gli altri, e vale la pena continuare a usarla” anche quando, tra una settimana, la Sicilia tornerà in zona bianca


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