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Vaccini Sicilia, -70% somministrazioni a luglio: il miraggio dell'immunità

L’estate affossa l’affluenza agli hub, e torna il problema delle scorte

L’estate affossa l’affluenza agli hub, e torna il problema delle scorte

 Ragusa - L’ultima spallata del piano vaccinale al Covid casca nel momento più difficile dell’anno: agosto, il clou dell’estate. Come convincere i più restii ad allungare il braccio se non l’hanno fatto finora? All’estero mettono in palio estrazioni e cotillon, a noi invece non resta che il green pass in vigore da venerdì per invogliare chi è scettico ma non al punto da dover rinunciare a un serie di attività per il resto delle vacanze e oltre. Riusciremo a raggiungere il 70-80% di over 12 vaccinati, almeno con una dose, entro fine settembre?

A livello nazionale, la bilancia delle iniezioni s’è invertita: se a giugno i vaccinati con la prima sono stati quasi 10 milioni per crollare a luglio a 3,5; quelli con la seconda sono raddoppiati rispettivamente da 6 a 12 milioni. In Sicilia il calo è stato del 60-70%. Sulla virata incombe anche la disponibilità di vaccini, ridottasi per il mancato arrivo del nuovo siero Curevac e il sempre più complicato impiego di AZ e J&J, riservati ad ultra 60enni.

Sull’Isola sono poco più di 200mila le fiale in frigo e basta guardare il grafico in foto - ricavato dal sito del ministero - per rendersi conto di quanti aventi diritto manchino, per ogni età, prima che il blu copra interamente il celeste. Dai 12 ai 39 anni la regione è ben sotto la metà degli utenti; dai 50 in su’ la proporzione cresce ma anche le fasce più anziane, dopo oltre 7 mesi di campagna, sono ancora al 70-75%. 


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