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Dieta di Noemi: “Così ha perso 15 chili, parla la nutrizionista

Accettarsi con pregi e difetti è’ l’unico punto di partenza possibile per cominciare un reale percorso di cambiamento. Senza una trasformazione interiore la dieta non farà effetto

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/02-02-2022/dieta-di-noemi-cosi-ha-perso-15-chili-parla-la-nutrizionista-500.jpg Dieta di Noemi: “Così ha perso 15 chili, parla la nutrizionista

La cantante Noemi, dal Festival di Sanremo dell’anno scorso all’edizione 2022 ha perso 15 chili, grazie alla dieta ideata dalla sua nutrizionista Monica Germani
Noemi è tra i Big della 72esima edizione del Festival di Sanremo, durante la prima serata ha presentato il brano inedito “Ti amo non lo so dire”, apparendo emozionata ed elegante sul palco dell’Ariston. Ha abbandonato i cristalli e le sirene dello scorso anno, in questo 2022 preferisce essere sofisticata ed essenziale. Ieri sera, Noemi, per il debutto ha puntato tutto su un look elegante, sofisticato ed essenziale, capace di esaltare al massimo la sua voce e la sua forma fisica, dopo avere perso 15 chili. Con la sua dieta, Noemi ha perso 15 chili. Scopriamo come ha fatto.

Dieta di Noemi, parla la sua nutrizionista Monica Germani: “Così ha perso 15 chili.
La sua nutrizionista, Monica Germani, le ha creato un regime alimentare su misura. Adattato al suo modo di vivere girovago. Un’amica del suo stile di vita, più che una giovane dottoressa laureata in dietistica. Non per dimagrire ma per stare bene e apprendere un modo sano di relazionarsi con il cibo.
Qual è il segreto del dimagrimento di Noemi?
Il dimagrimento forte di solito avviene nei primi mesi. Poi c’è il consolidamento delle abitudini, infine la liberazione: l’autonomia nella gestione del cibo. Noemi è stata coraggiosa: ha fatto tabula rasa del suo modo di approcciare al cibo. Si è rimessa in gioco anche interiormente. Ciò che sembra un segreto non lo è affatto: è frutto di studio ed esperienza. Se un’artista è sempre fuori per lavoro e pranza in ristoranti e autogrill bisogna costruire un regime adeguato alle sue esigenze. Lasciare il panino o il secondo piatto al ristorante. E poi recuperare con una giornata equilibrata nei nutrienti.
A quale attività fisica si dedica Noemi?
Al metodo d’allenamento Tabata. Noemi lo ha scoperto da sola e lo ha sentito subito suo. Vede, la mia filosofia non è costruire stili di vita non condivisi, al contrario, un percorso in linea con il carattere e la personalità del paziente. Se una persona vive fra il divano e la poltrona mangiando hamburger e patatine non riuscirò a portarla in palestra, se non per qualche giorno. Poi il corpo si ribellerà e la frustrazione sarà inevitabile. Meglio allora bilanciare le dosi, sostituire le patatine fritte con quelle ipocaloriche. Prevedere esercizi fisici da divano mentre si guarda la tv. Ciò che conta è la costanza.

I suoi pazienti vanno dallo psicoterapeuta?
Lo propongo. Lo squilibrio del peso è una caratteristica multifattoriale. Il nutrizionista non può risolverlo da solo. E’ l’insieme di più aspetti: medico, endocrinologico, nutrizionale, sportivo. Il paziente oggi va inquadrato dal punto di vista fisico e attitudinale. Il valore aggiunto è quello che non siamo abituati a vedere: l’aspetto psicologico. Il corpo non è un contenitore di calorie, è qualcosa di più complesso: se prendi 20 chili c’è di sicuro un’alterazione emotiva nel rapporto con il cibo. Quasi tutti i miei pazienti scelgono di andare dal mental coach. Il lavoro può essere superficiale, riguardare solo la parte cognitiva, oppure profondo. Ricordiamolo, il comportamento di ciascuno nel trovare la corretta alimentazione passa attraverso l’accettazione di sé.
Lei è fondatrice del metodo meta-experience. Cos’è?
Accettarsi con pregi e difetti. E’ l’unico punto di partenza possibile per cominciare un reale percorso di cambiamento. Senza una trasformazione interiore la dieta non farà effetto. Non esistono alimenti che fanno bene o male, non esiste il lecito così come il proibito. Esistono soltanto scelte consapevoli, momenti di trasgressione a cui seguiranno recuperi. Questa è la strada per trovare l’equilibrio. Solo così si possono acquisire abitudini libere, una volta per tutte, dal concetto di dieta restrittiva. Regalarsi un nuovo rapporto con se stessi. 


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