Cronaca Acireale

Duplice omicidio Acireale, proprietario dell'agrumeto fermato, confessa

Ha esploso dei colpi di pistola contro Vito Cunsolo, 29 anni, e Virgilio Cunsolo Terrano, di 30 anni

https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/23-06-2022/duplice-omicidio-acireale-proprietario-dell-agrumeto-fermato-confessa-500.jpg Duplice omicidio Acireale, proprietario dell'agrumeto fermato, confessa

Acireale - E' un agricoltore, Giuseppe Battiato, l'uomo fermato da carabinieri della compagnia di Acireale nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Catania sul duplice omicidio scoperto ieri in un fondo agricolo di contrada Pennisi. L'uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità, motivando il gesto con l'esasperazione per il continuo ripetersi dei furti di limoni nel suo agrumeto.

Durante un appostamento per cogliere in flagrante i ladri, l'uomo, con una dinamica ancora da chiarire, avrebbe esploso dei colpi di pistola contro Vito Cunsolo, 29 anni, e Virgilio Cunsolo Terrano, di 30, uccidendoli sul posto del loro ritrovamento. Durante la notte i carabinieri hanno sentito familiari, amici e conoscenti delle due vittime, che sarebbero parenti tra loro, per ricostruire la loro personalità e le loro frequentazioni. A cercare Cunsolo e Cunsolo Terrano erano stati alcuni familiari, visto che il giorno prima non erano rientrati a casa. Ieri ci sono stati momenti di tensione dopo il ritrovamento dei due cadaveri.

Il più grande avrebbe dovuto sposarsi ad agosto, la compagna è in attesa
La macabra scoperta è stata fatta proprio dai parenti, probabilmente condotti sul luogo dell’accaduto da qualche amico che aveva accompagnato le due vittime o che, comunque, era a conoscenza dei loro movimenti.

Poco dopo le 20 sono cominciati ad arrivare nella zona decine di persone tra familiari, amici e conoscenti dei due cugini e si sono levate subito grida di disperazione da parte della nonna di uno dei due uccisi. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Acireale a giungere per primi su luogo del tragico accaduto per avviare le indagini di rito; presenti anche i poliziotti del Commissariato di Acireale e un'ambulanza che ha prestato le cure necessarie ai parenti delle vittime che hanno accusato malori vari.

Due cugini legatissimi tra loro con il più grande dei due, Vito, che avrebbe dovuto sposarsi ad agosto con Federica, a sua volta in attesa, già provato da un grande dolore, la morte del fratello. A mezzanotte circa erano almeno un centinaio le persone provenienti da Catania per testimoniare vicinanza ai parenti di Vito e Virgilio.


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