Cultura Letteratura

Rocco Schiavone legge Montalbano: «Vorrei essere al posto suo»

L’incontro “ideale” tra il vicequestore romano e il commissario siciliano, in un racconto di Manzini

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/20-10-2022/rocco-schiavone-legge-montalbano-vorrei-essere-al-posto-suo-500.jpg Rocco Schiavone legge Montalbano: «Vorrei essere al posto suo»

 Roma - Nell'ultima raccolta di racconti di Antonio Manzini, L’anello mancante, incentrata sulle avventure di Rocco Schiavone, c’è un altro rimando letterario tra giallisti italiani, dopo l’incontro tra Salvo Montalbano e Saverio Lamanna descritto da Camilleri, che mette in “contatto” il commissario siciliano e il vicequestore romano confinato dall’altra parte del Paese, nella gelida Aosta. Nell’ultimo racconto, L’eremita, Schiavone, allettato dalla febbre, è costretto a seguire un’indagine per omicidio al telefonino. Il medico legale Fumagalli gli lancia sul letto un paio di libri da leggere: sono due Montalbano, “un tuo collega che si gode il caldo”, gli dice.

“Farei volentieri a cambio con lui - dice Schiavone, che li aveva già letti, pensando al mare e alla cucina -, solo dovrei imparare il siciliano”. “Lascia perdere – gli consiglia l’amico -, è camurrioso assai”. Nessun incontro fisico, dunque, come nella citazione di Andrea Camilleri a Gaetano Savatteri; ma uno spirituale con un personaggio, Montalbano che, nella finzione manziniana, è quello che è: il protagonista di una saga letteraria. Manzini avrebbe potuto scegliere un altro scrittore o non menzionare alcuno affatto.

Invece c’è questo meta-tributo “dovuto” al maestro empedoclino, che con la sua creatura ha ridati nuova linfa al genere poliziesco, lanciato una nuova infornata di detective così popolari da diventare televisivi e soprattutto italianissimi. Le differenze – stiliste tra gli autori e caratteriali tra i poliziotti - sono molte ma in fondo è il dialetto a donare anche a Schiavone quella forte identità personale, quel grande legame con un luogo, una terra, attraverso cui passano umanità e debolezze. 


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