Giudiziaria
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16/12/2021 14:24

AstraZeneca ha ucciso (anche) Augusta Turiaco, la prof di musica siciliana

Accertata un'altra correlazione siero-decesso dopo il caso Paternò, ma le inchieste restano al palo

di Redazione

AstraZeneca ha ucciso (anche) Augusta Turiaco, la prof di musica siciliana
AstraZeneca ha ucciso (anche) Augusta Turiaco, la prof di musica siciliana

 Messina – Ci sono voluti 9 mesi ma alla fine la verità è arrivata: è stato il vaccino AZ a uccidere Augusta Turiaco, la professoressa di musica messinese (foto), morta il 30 marzo a 55 anni per emorragia cerebrale seguita a trombosi. I tre periti nominati dai pm dello Stretto hanno stabilito, nel suo caso, la “relazione causale tra il decesso e la somministrazione”. Per ora l’inchiesta resta ancora contro ignoti: la Procura deve capire se ci sono “responsabilità oggettive” e “penali” – oltre che sanitarie – tra l’evento fatale e il siero.

Nel dossier Turiaco gli esperti hanno inoltre escluso “la sussistenza di eventuali e ulteriori cause patogeniche” escludendo “responsabilità colpose per il personale medico e infermieristico” del Policlinico, dove la donna fu ricoverata. E’ solo uno dei vari casi scoppiati in Sicilia nella primavera 2021: sempre lo scorso marzo i pm di Siracusa misero sotto inchiesta direttamente Lorenzo Wittum, ad di AstraZeneca Italia, accusandolo di omicidio colposo per la morte del 43enne sottufficiale della Marina militare Stefano Paternò – risultata anche quella correlata al farmaco anglo svedese – stroncato da un infarto 15 ore dopo la prima iniezione.

Ma non se n’è fatto più niente: milioni di persone al mondo hanno ricevuto lo stesso antidoto e stanno bene, la magistratura non sa come agire. Non c’è malasanità, le responsabilità dell’accaduto sono semmai politiche: la vaccinazione della docente avvenne intatti in un quadro di “assoluta incertezza normativa” e di “scarsi dati della coeva letteratura scientifica”. “Nel foglietto illustrativo del farmaco e nel consenso informato dell’epoca – ricorda al Fatto Quotidiano l’avvocata Daniela Agnello, che segue la vicenda – non erano indicati tra gli effetti collaterali le trombosi, aggiunte solo in data 25 marzo”. E solo a inizio aprile, a seguito proprio della scomparsa della Turiaco, in Italia scattò il blocco Az agli under 60.