Attualità Scicli

Una sciclitana candidata alla Camera con una lista di destra

Alessia Arrabito candidata alla Camera con "Italia agli Italiani"

Scicli - Nel variegato ed affollato carosello dei partiti e liste in corsa per il rinnovo del parlamento italiano del 4 marzo prossimo troviamo, fra gli altri, anche la cordata elettorale denominata "Italia agli Italiani". 
Voluta da Forza Nuova, movimento nazionalista guidato da Roberto Fiore, già deputato europeo e alla guida del '"alliance-for-peace-and-freedoom" (organizzazione europea che riunisce fra gli altri i greci di Alba Dorata ed i tedeschi dell'NPD), dietro "Italia agli Italiani" troviamo Fiamma Tricolore di Carrelli e l'insieme delle sigle del frastagliato universo dell'estrema destra italiana, come i Fasci del lavoro venuti in risalto dopo l'elezione a  Sermide e Felonica di Fiamma Negrini al consiglio comunale col 10% dei voti. 
Fra i candidati alla Camera (uninominale Ragusa, e plurinominale) la sciclitana Alessia Maria Arrabito.

"Ho 34 anni, sono laureata in scienze della formazione e dell’educazione e milito in F.N. dal 2006. Mio padre, Giuseppe Arrabito, militava ed era segretario di sezione a Scicli dell’Msi". 

Nel programma di Italia agli italiani si legge fra l’altro l’uscita dell’euro, come giustifica all’ elettore medio questa vostra presa di posizione?
"Proponiamo l’uscita dall’euro perché l’UE ci impone misure umilianti come la svendita delle nostre eccellenze nazionali.
La nazionalizzazione del imprese di interesse pubblico, della Banca d'Italia e l'emissione di moneta sovrana sono le ricette che possono restituire la speranza per un futuro a noi ed a nostri figli, il perdurare di questo stato di cose ci porterà inevitabilmente a periodi di crisi ancora più accentuati, basterebbe, se i media non lo nascondessero, vedere la reale situazione del popolo greco stritolato dai debiti nei confronti della nomenclatura finanziaria internazionale. 
Questo tipo di politica monetaria e Nazionale lungo la storia ha già avuto degli esempi positivi come quello dell’Argentina di Peron, con la quale Egli riuscì a rilanciare la politica economica del proprio Paese e risollevare il popolo dalla miseria. 

Cosa si aspetta dal voto?
"Non sarà molto rilevante chi riceverà il mandato per governare perché purtroppo per l'Italia si presentano 5 anni difficili nel quale le maggioranze cambieranno in base ai capricci e le necessità degli euro burocrati di Bruxelles, quello che ci auguriamo che un milione di elettori abbiano compreso la bontà del nostro programma e l'onestà che muove gli animi dei candidati di "Italia agli italiani".
Siamo certi che, superando lo sbarramento del 3%, attraverso la presenza, anche se di una sparuta rappresentanza, venga insinuata una spina nel fianco al sistema, offrendo a tutti i patrioti una incisiva e determinata difesa della nostra identità nazionale". 

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